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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/10/2019 Lettura: ~2 min

Il fumo e il rischio di malattie cardiache, ictus e problemi vascolari

Fonte
Ning Ding - JACC 2019, 74, 4, 498-507.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il fumo è un importante fattore che può aumentare il rischio di malattie del cuore, ictus e problemi ai vasi sanguigni delle gambe. Anche dopo aver smesso di fumare, il rischio può rimanere per molti anni. È importante conoscere questi effetti per prendersi cura al meglio della propria salute.

Che cosa significa il fumo per la salute cardiovascolare

Il fumo è collegato a tre principali problemi legati ai vasi sanguigni:

  • Malattia coronarica (CHD), cioè problemi alle arterie del cuore.
  • Ictus, che riguarda il cervello.
  • Malattia vascolare periferica (PAD), cioè problemi ai vasi sanguigni delle gambe e altre parti lontane dal cuore e dal cervello.

Tra queste, il fumo ha un effetto particolarmente forte sulla malattia vascolare periferica.

Quanto dura il rischio dopo aver smesso di fumare

Anche dopo aver smesso di fumare, il rischio di sviluppare queste malattie può rimanere elevato per molti anni:

  • Fino a 30 anni per la malattia vascolare periferica (PAD).
  • Fino a 20 anni per la malattia coronarica (CHD).

Questo significa che smettere di fumare è sempre utile, ma il corpo può impiegare molto tempo per ridurre completamente i rischi legati al fumo.

Lo studio che ha analizzato questi rischi

Un gruppo di ricercatori guidati da Ning Ding ha analizzato i dati di 13.355 persone tra i 45 e i 64 anni, senza problemi di cuore, ictus o malattie vascolari all'inizio dello studio (1987-1989).

Questi partecipanti sono stati seguiti per una media di 26 anni per vedere chi sviluppava una di queste malattie. Durante questo periodo sono stati registrati:

  • 492 casi di malattia vascolare periferica (PAD).
  • 1.798 casi di malattia coronarica (CHD).
  • 1.106 casi di ictus.

I ricercatori hanno trovato che più si fuma (in termini di quantità e durata), maggiore è il rischio di sviluppare queste malattie, soprattutto la PAD.

Importanza della prevenzione e della cessazione precoce

Lo studio conferma che smettere di fumare il prima possibile è molto importante per ridurre il rischio di queste malattie. Anche se il rischio resta per molti anni, la probabilità di ammalarsi diminuisce con il passare del tempo senza fumo.

In conclusione

Il fumo aumenta significativamente il rischio di malattie cardiache, ictus e problemi ai vasi sanguigni periferici, con un effetto più marcato su quest’ultimi. Anche dopo aver smesso di fumare, il rischio può persistere per molti anni, fino a 30 per le malattie vascolari periferiche e 20 per quelle cardiache. Per questo è importante evitare di iniziare a fumare e smettere il prima possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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