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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/10/2019 Lettura: ~3 min

Le nuove linee guida ESC/EAS per il trattamento delle dislipidemie

Fonte
Le linee guida ESC/EAS 2019 per il trattamento delle dislipidemie sono state presentate al Congresso della Società Europea di Cardiologia a Parigi nel settembre 2019.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Nel 2019 sono state presentate nuove linee guida europee per il trattamento delle dislipidemie, cioè delle alterazioni dei grassi nel sangue, per ridurre il rischio di malattie cardiache e ictus. Queste raccomandazioni aggiornate spiegano come usare al meglio i farmaci e valutare il rischio cardiovascolare in modo più preciso.

Che cosa sono le dislipidemie e perché sono importanti

Le dislipidemie sono alterazioni nei livelli di grassi nel sangue, in particolare del colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo". Un livello elevato di LDL favorisce la formazione di placche nelle arterie, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari aterosclerotiche (ASCVD), come infarto e ictus.

Le nuove raccomandazioni per il trattamento

Le linee guida ESC/EAS 2019 consigliano di ridurre il colesterolo LDL in modo più deciso rispetto al passato, soprattutto per chi ha un rischio molto alto di problemi cardiaci. I punti principali sono:

  • Per i pazienti a rischio molto elevato (ad esempio chi ha già avuto un evento cardiovascolare, chi ha diabete con danni agli organi, o malattie renali gravi), l'obiettivo è ridurre il LDL di almeno il 50% e portarlo sotto 1,4 mmol/L (55 mg/dL).
  • Per chi è a rischio alto, si raccomanda sempre una riduzione del 50% e un valore di LDL inferiore a 1,8 mmol/L (70 mg/dL).
  • La terapia inizia con la dose massima tollerata di statine, farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo.
  • Se gli obiettivi non sono raggiunti, si aggiunge ezetimibe, un altro farmaco che aiuta a ridurre il colesterolo.
  • Se ancora non si raggiungono i valori desiderati, si può usare un farmaco chiamato inibitore PCSK9 nei pazienti a rischio molto elevato.

Gestione delle intolleranze alle statine

Alcuni pazienti riferiscono dolori muscolari durante l'assunzione di statine, ma studi scientifici mostrano che la vera intolleranza è rara. In caso di problemi, si può provare a cambiare tipo di statina o ridurne la dose, aggiungendo ezetimibe per mantenere l'efficacia.

Altri aspetti importanti delle linee guida

  • Valutazione del rischio globale: è importante considerare tutti i fattori di rischio cardiovascolare, non solo il colesterolo LDL.
  • Trigliceridi: per i livelli elevati di trigliceridi, un tipo speciale di omega-3 chiamato icosapent etile può essere considerato in aggiunta alle statine in pazienti ad alto rischio.
  • Lipoproteina (a): si raccomanda di misurarla almeno una volta nella vita, perché livelli molto alti possono aumentare il rischio di malattie cardiache.
  • Imaging cardiovascolare: tecniche come l'ecografia delle arterie o la tomografia computerizzata per il calcio coronarico possono aiutare a valutare meglio il rischio in persone con rischio basso o moderato.
  • Stile di vita sano: oltre ai farmaci, è fondamentale mantenere uno stile di vita equilibrato per migliorare il profilo lipidico e ridurre il rischio cardiovascolare.

In conclusione

Le nuove linee guida ESC/EAS del 2019 sottolineano l'importanza di ridurre in modo più aggressivo il colesterolo LDL per prevenire infarti e ictus, soprattutto nei pazienti ad alto rischio. La terapia si basa su statine, spesso associate ad altri farmaci come ezetimibe e inibitori PCSK9, e deve essere accompagnata da una valutazione completa del rischio e da uno stile di vita sano.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

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