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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/10/2019 Lettura: ~2 min

Correlazione tra durata della fibrillazione atriale e punteggio CHA2DS2-VASc per valutare il rischio di ictus

Fonte
Kaplan RM - Circulation. 2019. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.119.041303.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come la durata della fibrillazione atriale e un punteggio chiamato CHA2DS2-VASc possano aiutare a capire meglio il rischio di ictus nelle persone con questa condizione del cuore. Le informazioni si basano su uno studio scientifico condotto su molti pazienti con dispositivi medici impiantati per monitorare il cuore.

Che cos'è la fibrillazione atriale e il punteggio CHA2DS2-VASc

La fibrillazione atriale (FA) è un tipo di battito cardiaco irregolare che può aumentare il rischio di ictus, cioè un problema serio causato da un blocco o rottura di un vaso sanguigno nel cervello.
Il punteggio CHA2DS2-VASc è un sistema usato dai medici per stimare il rischio di ictus nelle persone con FA. Tiene conto di diversi fattori come età, pressione alta, diabete e altri problemi di salute.

Lo studio e i suoi risultati principali

Ricercatori della Northwestern University di Chicago hanno analizzato dati di oltre 21.000 pazienti con dispositivi impiantati che monitorano continuamente il cuore. Questi dispositivi permettono di misurare per quanto tempo al giorno il cuore batte in modo irregolare (durata della FA).

Hanno valutato insieme due aspetti:

  • La durata giornaliera della fibrillazione atriale (nessuna FA, da 6 minuti a meno di 24 ore, più di 24 ore).
  • Il punteggio CHA2DS2-VASc di ogni paziente, calcolato prima dell'inizio del monitoraggio.

Successivamente hanno osservato quante persone hanno avuto un ictus o un problema simile (embolia sistemica) dopo questo periodo.

Cosa hanno scoperto

  • Il rischio di ictus aumenta sia con la durata più lunga della fibrillazione atriale sia con un punteggio CHA2DS2-VASc più alto.
  • Nei pazienti con punteggio basso (0-1), il rischio di ictus è rimasto basso, indipendentemente da quanto durava la FA.
  • Il rischio diventa significativo (oltre l'1% all'anno) in alcune situazioni:
  • Chi ha un punteggio di 2 e una FA che dura più di 23,5 ore al giorno.
  • Chi ha un punteggio tra 3 e 4 e una FA che dura più di 6 minuti al giorno.
  • Chi ha un punteggio di 5 o più, anche se non ha episodi di FA rilevati.

In conclusione

Lo studio mostra che combinare la durata della fibrillazione atriale con il punteggio CHA2DS2-VASc aiuta a capire meglio il rischio di ictus nelle persone con FA. Questo può essere utile per valutare in modo più preciso chi potrebbe avere bisogno di un controllo più attento o di trattamenti specifici.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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