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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/10/2019 Lettura: ~2 min

Rivascolarizzazione completa nei pazienti con infarto STEMI e malattia coronarica multivascolare

Fonte
Mehta SR - New England Journal of Medicine 2019; 381:1411-1421.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio importante che ha confrontato due strategie di trattamento per pazienti con un tipo di infarto chiamato STEMI e con problemi in più arterie del cuore. L'obiettivo è capire quale approccio riduce meglio il rischio di eventi gravi come la morte o un nuovo infarto.

Che cosa significa STEMI e malattia coronarica multivascolare?

STEMI è un tipo di infarto del cuore causato da un blocco completo di una delle arterie principali. La malattia coronarica multivascolare indica che più arterie del cuore sono ostruite o danneggiate.

Le due strategie di trattamento

Quando si verifica un infarto STEMI, si interviene spesso con una procedura chiamata intervento coronarico percutaneo (PCI), che consiste nel liberare l'arteria bloccata. In questo studio, i pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • Trattamento della sola lesione colpevole: si interviene solo sull'arteria che ha causato l'infarto.
  • Rivascolarizzazione completa: oltre a trattare l'arteria colpita, si interviene anche sulle altre arterie con problemi significativi.

I risultati principali dello studio

Dopo circa 3 anni di osservazione, è stato visto che:

  • Il gruppo con rivascolarizzazione completa ha avuto meno casi di morte per problemi cardiaci o nuovo infarto (7,8%) rispetto al gruppo trattato solo sulla lesione colpevole (10,5%).
  • Anche quando si considera un insieme più ampio di eventi, cioè morte cardiaca, infarto o necessità di un nuovo intervento, il gruppo con rivascolarizzazione completa ha avuto meno eventi (8,9% contro 16,7%).

Questi benefici sono stati osservati indipendentemente dal momento in cui veniva trattata la lesione non colpevole, cioè sia durante il ricovero che dopo.

Cosa significa per i pazienti?

Questi risultati suggeriscono che, nei pazienti con infarto STEMI e problemi in più arterie, trattare tutte le arterie con ostruzioni importanti può ridurre il rischio di eventi gravi rispetto a intervenire solo sull'arteria che ha causato l'infarto.

In conclusione

La rivascolarizzazione completa, cioè il trattamento di tutte le arterie coronariche con problemi significativi, è più efficace nel ridurre il rischio di morte cardiaca o nuovo infarto rispetto al trattamento limitato solo all'arteria colpita dall'infarto. Questo beneficio si mantiene nel tempo e indipendentemente dal momento in cui viene eseguito il trattamento sulle altre arterie.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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