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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/10/2019 Lettura: ~2 min

Benefici del trattamento con dapagliflozin nello scompenso cardiaco a frazione d’eiezione ridotta

Fonte
McMurray JJV et al. N Engl J Med. 2019 Sep 19. doi: 10.1056/NEJMoa1911303.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il dapagliflozin è un farmaco che può aiutare le persone con scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. Questo trattamento può migliorare la salute del cuore e ridurre il rischio di peggioramenti o di eventi gravi, anche in chi non ha il diabete.

Che cos'è lo scompenso cardiaco a frazione d’eiezione ridotta?

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo. La frazione d’eiezione è una misura che indica la capacità del cuore di spingere il sangue fuori dal ventricolo sinistro ad ogni battito. Quando questa frazione è ridotta (≤40%), significa che il cuore funziona meno bene.

Il ruolo del dapagliflozin

Il dapagliflozin è un farmaco che appartiene alla classe degli inibitori del trasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2). Originariamente usato per il diabete di tipo 2, ha dimostrato di avere benefici anche per chi ha scompenso cardiaco, indipendentemente dalla presenza o meno del diabete.

Come agisce?

  • Riduce il rischio di peggioramento dello scompenso cardiaco, come ricoveri o necessità di cure urgenti.
  • Aiuta a diminuire il rischio di morte per cause legate al cuore.

Lo studio principale

Uno studio ha coinvolto 4.744 pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione ridotta (≤40%) e sintomi da moderati a gravi (classi II-IV secondo la classificazione NYHA). I partecipanti hanno ricevuto dapagliflozin (10 mg al giorno) o un placebo, oltre alle terapie standard.

Durante un periodo medio di circa 18 mesi, i risultati principali sono stati:

  • Il 16,3% dei pazienti trattati con dapagliflozin ha avuto un peggioramento o è deceduto per cause cardiache, rispetto al 21,2% di chi ha ricevuto placebo.
  • Il primo episodio di peggioramento dello scompenso è avvenuto nel 10% dei pazienti con dapagliflozin e nel 13,7% con placebo.
  • La morte per cause cardiovascolari è stata del 9,6% nel gruppo dapagliflozin e dell’11,5% nel gruppo placebo.
  • La mortalità per qualsiasi causa è stata dell’11,6% con dapagliflozin e del 13,9% con placebo.

Effetti collaterali

Non sono state osservate differenze significative tra i due gruppi riguardo a effetti indesiderati come:

  • Perdita eccessiva di liquidi nel corpo
  • Problemi alla funzione renale
  • Ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue)

In conclusione

Il trattamento con dapagliflozin può aiutare le persone con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione ridotta a ridurre il rischio di peggioramenti e di morte per problemi cardiaci. Questo beneficio si osserva sia nei pazienti con diabete sia in quelli senza diabete, senza aumentare gli effetti collaterali importanti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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