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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/11/2019 Lettura: ~2 min

Il valore del rapporto neutrofili/linfociti nei pazienti con riacutizzazione di scompenso cardiaco a frazione d’eiezione conservata

Fonte
Boralkar KA et al. Am J Cardiol. In press. DOI: https://doi.org/10.1016/j.amjcard.2019.10.020.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il rapporto tra due tipi di globuli bianchi, chiamati neutrofili e linfociti, può aiutare a capire meglio la situazione di pazienti con scompenso cardiaco. Questo indicatore è semplice da ottenere e può fornire informazioni importanti sul rischio di complicazioni. In questo testo spieghiamo come questo rapporto può essere utile nella pratica clinica.

Che cos'è il rapporto neutrofili/linfociti (N/L)

Il rapporto N/L è un valore che si ottiene dividendo il numero di neutrofili per quello dei linfociti, entrambi tipi di globuli bianchi presenti nel sangue. Questo rapporto è considerato un marcatore infiammatorio, cioè un indicatore della presenza di infiammazione nel corpo. È facile da calcolare e si trova comunemente negli esami del sangue di routine.

Perché è importante nello scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. In alcuni pazienti, la frazione d’eiezione (la percentuale di sangue che il cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito) è conservata, cioè normale o quasi. Anche in questi casi, però, possono verificarsi riacutizzazioni, cioè peggioramenti improvvisi.

In questo studio sono stati analizzati 443 pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione conservata, ricoverati tra il 2002 e il 2013. Si è osservato il rapporto N/L all’ingresso in ospedale e alla dimissione, per capire se potesse aiutare a prevedere il rischio di morte per qualsiasi causa.

Risultati principali dello studio

  • L’età media dei pazienti era di 77 anni, con una prevalenza di donne (58%).
  • Molti avevano altre malattie come diabete, problemi alle coronarie, ipertensione e fibrillazione atriale.
  • Durante un periodo di osservazione di circa 2 anni, il 27% dei pazienti è deceduto.
  • Il valore mediano del rapporto N/L all’ingresso era 6.5 e tendeva a diminuire durante la degenza.
  • Sia il valore iniziale del rapporto N/L sia la sua variazione durante il ricovero erano utili per prevedere il rischio di morte, più di un punteggio di rischio già usato (chiamato GWTG-HF).
  • Aggiungere il rapporto N/L al punteggio GWTG-HF migliorava la capacità di prevedere l’esito.

Cosa significa tutto questo

Il rapporto N/L, un semplice valore ottenuto dagli esami del sangue, può essere un aiuto prezioso per i medici nel valutare il rischio nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione conservata. Essendo facile da reperire e utilizzare, può integrare altri strumenti di valutazione già in uso.

In conclusione

Il rapporto neutrofili/linfociti è un indicatore infiammatorio semplice e disponibile che può aiutare a capire meglio il rischio di mortalità nei pazienti ricoverati per riacutizzazione di scompenso cardiaco con frazione d’eiezione conservata. La sua valutazione può integrare altri metodi di stratificazione del rischio, offrendo un supporto utile nella gestione clinica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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