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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/11/2019 Lettura: ~2 min

Studio ISCHEMIA: la strategia invasiva non migliora la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori rispetto alla sola terapia medica ottimale in pazienti con malattia coronarica stabile

Fonte
AHA 2019 scientific session, presentazione di Judith Hochman, David J. Maron, John Spertus e Sripal Bangalore.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio ISCHEMIA ha confrontato due modi di trattare la malattia coronarica stabile: una strategia invasiva, che include procedure come l'angiografia e l'intervento chirurgico o con palloncino, e la sola terapia medica ottimale, cioè i farmaci e le cure standard. I risultati mostrano che, per prevenire eventi gravi come infarto o morte, non ci sono differenze importanti tra i due approcci. Tuttavia, la strategia invasiva può aiutare a migliorare i sintomi dell'angina, cioè il dolore al petto causato dalla riduzione del flusso di sangue al cuore.

Che cos'è lo studio ISCHEMIA

Lo studio ISCHEMIA è stato condotto in 320 ospedali di 37 paesi, coinvolgendo 5.179 pazienti con malattia coronarica stabile e una funzione cardiaca conservata. Questi pazienti avevano un ridotto flusso di sangue al cuore, valutato con test specifici come lo stress imaging o il test da sforzo.

Strategia invasiva vs terapia medica ottimale

La strategia invasiva prevede l'uso di angiografia (una radiografia dei vasi sanguigni del cuore) seguita da procedure come l'angioplastica con palloncino (PCI) o il bypass coronarico, mentre la terapia medica ottimale si basa su farmaci e cambiamenti nello stile di vita.

Risultati principali

  • Non c'è stata differenza significativa tra i due gruppi nel prevenire eventi gravi come morte cardiovascolare, infarto, ricovero per angina instabile o insufficienza cardiaca fino a 4-5 anni di osservazione.
  • La strategia invasiva ha migliorato i sintomi di angina: tra i pazienti con dolore al petto frequente, il 50% trattato invasivamente non aveva più angina dopo un anno, contro il 20% di quelli con sola terapia medica.
  • La sopravvivenza è stata simile tra i gruppi durante tutto il periodo di studio.
  • Nei primi due anni, la strategia conservativa ha mostrato meno eventi cardiovascolari, mentre tra il terzo e il quinto anno la strategia invasiva ha raggiunto risultati simili; alla fine, i risultati complessivi sono stati equivalenti.
  • L'infarto del miocardio è stato più frequente nei primi due anni nel gruppo invasivo, ma poi è stato più comune nel gruppo conservativo; alla fine non c'erano differenze significative.

Risultati nello studio ISCHEMIA-CKD

Un sotto-studio chiamato ISCHEMIA-CKD ha valutato pazienti con malattia renale cronica avanzata e malattia coronarica stabile. Anche in questo gruppo, la strategia invasiva non ha mostrato benefici rispetto alla sola terapia medica ottimale.

Qualità della vita

I pazienti con angina che hanno ricevuto la strategia invasiva hanno riportato un miglioramento significativo dei sintomi e della qualità della vita rispetto a quelli trattati solo con farmaci.

In conclusione

Lo studio ISCHEMIA dimostra che, per la maggior parte dei pazienti con malattia coronarica stabile, la terapia medica ottimale è efficace nel prevenire eventi gravi come infarto e morte. La strategia invasiva può essere utile soprattutto per migliorare i sintomi di angina e la qualità della vita. Questi risultati aiutano a scegliere il trattamento più adatto in base alle esigenze e ai sintomi di ogni persona.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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