CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 16/12/2019 Lettura: ~3 min

Evolocumab: una nuova speranza per le malattie cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio

Fonte
Dati presentati al Congresso americano dell'AHA e studi pubblicati, tra cui lo studio FOURIER e lo studio OSLER-1.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

Le malattie cardiovascolari sono ancora oggi la principale causa di morte nel mondo e in Italia. Chi ha avuto un infarto o un altro evento cardiaco spesso vive con una condizione cronica che può influire molto sulla qualità della vita. Fortunatamente, nuove terapie come Evolocumab stanno offrendo nuove possibilità per ridurre il rischio di ulteriori problemi cardiaci, soprattutto nei pazienti con un recente infarto.

Che cosa sono le malattie cardiovascolari e perché sono importanti

Le malattie cardiovascolari comprendono problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come infarti e ictus. Sono la causa principale di morte sia nel mondo che in Italia, dove rappresentano il 44% di tutti i decessi. Chi sopravvive a un evento cardiovascolare spesso diventa un paziente cronico, con una qualità di vita che può peggiorare.

Il ruolo del colesterolo LDL nel rischio cardiovascolare

Il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo", è un importante indicatore del rischio di problemi cardiaci. Le linee guida europee sottolineano che più basso è il livello di colesterolo LDL, minore è il rischio di eventi cardiovascolari, senza un limite minimo sotto il quale il rischio non diminuisce ulteriormente. Questo vale per tutti, indipendentemente dall'età o dal sesso.

Studi scientifici hanno dimostrato che ogni riduzione di 1 mmol/l di colesterolo LDL si associa a una diminuzione di circa il 21% del rischio di eventi cardiovascolari maggiori.

Le difficoltà nel raggiungere gli obiettivi terapeutici

Nonostante le evidenze e le raccomandazioni, molti pazienti ad alto rischio non raggiungono i livelli di colesterolo LDL consigliati. Questo può dipendere da vari motivi, come la sospensione o l'uso scorretto dei farmaci, effetti collaterali, presenza di altre malattie, età avanzata o sesso femminile. Spesso questi problemi si manifestano poco dopo la dimissione dall'ospedale.

Il ruolo di Evolocumab e dei farmaci inibitori del PCSK9

Per aiutare i pazienti a raggiungere i target di colesterolo LDL, sono stati sviluppati nuovi farmaci chiamati anticorpi monoclonali inibitori del PCSK9. Tra questi, Evolocumab è uno dei più studiati e promettenti.

Risultati dello studio FOURIER

Lo studio FOURIER ha coinvolto 27.564 pazienti con malattia coronarica stabile, trattati con statine e randomizzati a ricevere Evolocumab o un placebo per circa 2,2 anni. Una sottoanalisi ha esaminato in particolare 22.320 pazienti con una storia di infarto miocardico, suddividendoli in due gruppi: chi aveva avuto un infarto recente (entro 12 mesi) e chi lo aveva avuto più tempo prima.

Nei pazienti con infarto recente, Evolocumab ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari maggiori (come morte cardiovascolare, infarto, ictus) del 19% e del 25% per gli endpoint principali e secondari, rispettivamente. Nei pazienti con infarto meno recente, le riduzioni sono state più basse (8% e 15%).

In termini di riduzione del rischio assoluto a 3 anni, i benefici sono stati maggiori nei pazienti con infarto recente (3,7% e 3,2%) rispetto a quelli con infarto meno recente (1,1% e 1,3%). Questo significa che per ogni 27-32 pazienti trattati con Evolocumab, si previene un evento cardiovascolare.

Esperienza a lungo termine con Evolocumab (studio OSLER-1)

Un altro studio importante, chiamato OSLER-1, ha valutato l'efficacia e la sicurezza di Evolocumab per 5 anni. I pazienti hanno ricevuto Evolocumab in aggiunta alla terapia standard e hanno mostrato una riduzione costante del colesterolo LDL di circa il 56% nel tempo.

Il livello medio di colesterolo LDL è sceso da 140 a 61 mg/dl durante il trattamento. Inoltre, il numero e la gravità degli effetti collaterali sono rimasti simili nel corso degli anni, confermando la sicurezza del farmaco a lungo termine.

In conclusione

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora una grande sfida per la salute pubblica. Il controllo del colesterolo LDL è fondamentale per ridurre il rischio di nuovi eventi cardiaci, soprattutto dopo un infarto recente. Evolocumab, un farmaco innovativo che agisce in modo diverso dalle statine, ha dimostrato di essere efficace e sicuro nel ridurre il colesterolo LDL e il rischio di complicanze cardiovascolari, specialmente nei pazienti ad alto rischio. Questi risultati supportano l'importanza di terapie personalizzate e tempestive per migliorare la qualità e la durata della vita dei pazienti cardiopatici.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giuseppe Marazzi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA