Un evento di grande rilievo nel campo della cardiologia
Il 53° Convegno Cardiologia 2019 ha registrato un'affluenza record con oltre 1.700 partecipanti. Le discussioni si sono concentrate su argomenti importanti come:
- lo shock cardiogeno (una grave condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue);
- la prevenzione della morte cardiaca improvvisa;
- la gestione della terapia anti-trombotica nei pazienti con problemi cardiaci complessi.
Oltre alle sessioni principali con esperti nazionali, sono stati organizzati 32 minicorsi per approfondire temi specifici in modo pratico.
Prevenzione della morte cardiaca improvvisa e defibrillatori impiantabili
Una sessione molto seguita ha riguardato l'uso del defibrillatore impiantabile, un dispositivo che aiuta a prevenire la morte improvvisa causata da problemi del ritmo cardiaco. Gli esperti hanno discusso su come scegliere i pazienti che ne possono beneficiare, sottolineando che il solo valore della frazione d'eiezione (che misura la capacità del cuore di pompare il sangue) non è sufficiente per valutare il rischio.
Un ruolo importante potrebbe essere giocato dalla risonanza magnetica cardiaca, un esame che permette di vedere meglio il cuore e identificare aree di tessuto danneggiato. Lo studio internazionale DERIVATE ha sviluppato un punteggio che combina diversi fattori, tra cui:
- il sesso maschile;
- un volume del ventricolo sinistro aumentato;
- la presenza di fibrosi (tessuto cicatriziale) in più di due segmenti del cuore, rilevata con la risonanza magnetica.
Questo punteggio aiuta a classificare i pazienti in base al rischio di eventi cardiaci gravi, indipendentemente dalla frazione d'eiezione.
Terapia anti-trombotica nei pazienti con fibrillazione atriale e angioplastica
Un altro tema importante è stato il trattamento con farmaci che prevengono la formazione di coaguli nel sangue (terapia antiaggregante e anticoagulante) nei pazienti con fibrillazione atriale (un tipo di aritmia) sottoposti a interventi come l'angioplastica e l'inserimento di stent (piccoli tubicini per mantenere aperte le arterie).
La domanda principale è stata: quanto a lungo mantenere la triplice terapia (tre farmaci insieme) rispetto alla doppia terapia? I dati più recenti suggeriscono che la triplice terapia può essere più efficace nel prevenire infarti e problemi legati agli stent, ma deve essere bilanciata con il rischio di sanguinamenti.
Il documento di consenso EHRA fornisce indicazioni su come personalizzare la durata della triplice terapia in base al rischio prevalente del paziente, ad esempio:
- se il rischio maggiore è di eventi trombotici, la triplice terapia dovrebbe durare da 1 a 3-6 mesi;
- se il rischio maggiore è di sanguinamenti, la durata può essere ridotta a un mese o meno.
Inoltre, il recente studio AUGUSTUS ha mostrato che l'anticoagulante Apixaban è più sicuro rispetto ai farmaci tradizionali, riducendo significativamente il rischio di sanguinamenti maggiori senza aumentare altri rischi.
Lo shock cardiogeno: una sfida ancora aperta
Lo shock cardiogeno è una condizione grave che causa un alto tasso di mortalità nonostante i progressi nelle cure. Il Dipartimento Cardiotoracovascolare dell'Ospedale Niguarda è un centro di riferimento per questa patologia. L'attenzione è rivolta a una diagnosi rapida e precisa usando diversi parametri e a un trattamento tempestivo e coordinato da più specialisti, con l'obiettivo di migliorare la sopravvivenza.
Premi per i giovani e riconoscimenti
Il Convegno ha anche dedicato spazio ai giovani professionisti con due premi importanti:
- il Premio Donatelli, per lavori in cardiologia pediatrica e malattie congenite nell'adulto;
- il Premio Filippo Milazzo, per casi clinici trattati con assistenza meccanica al circolo, in memoria di un medico impegnato in questo campo.
In conclusione
Il Convegno Cardiologia 2019 ha confermato Milano e l'Ospedale Niguarda come punti di riferimento per la cardiologia in Italia. L'evento ha mostrato come la ricerca e la collaborazione tra esperti contribuiscano a migliorare continuamente la prevenzione e il trattamento delle malattie cardiache, per offrire cure sempre più efficaci e personalizzate.