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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/12/2019 Lettura: ~3 min

Novità e conferme nella cura del diabete dall'EASD 2019

Fonte
Meeting annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD) 2019, Barcellona, 16-20 settembre 2019

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rita Del Pinto Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1222 Sezione: 2

Introduzione

Il congresso annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD) del 2019 ha presentato importanti aggiornamenti sulla ricerca e i trattamenti per il diabete. Questi includono nuovi farmaci e strategie per migliorare la prevenzione e la gestione delle complicanze legate al cuore e ai reni. In questo testo troverai spiegazioni semplici e chiare sulle scoperte più recenti, pensate per chi desidera comprendere meglio il diabete e le sue terapie.

Le novità principali dal congresso

Durante l'incontro sono stati discussi molti studi clinici su vecchi e nuovi trattamenti per il diabete. Si è parlato anche di come l'ambiente e l'alimentazione influenzano la gestione della malattia e delle sue complicanze, come i problemi al cuore.

Farmaci e sicurezza cardiovascolare

  • Lo studio CAROLINA ha confermato che un gruppo di farmaci chiamati sulfaniluree è sicuro per il cuore.
  • I trial DAPA-HF e DEFINE-HF hanno mostrato che il farmaco dapagliflozin è utile per chi soffre di insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non pompa bene il sangue.

Un nuovo farmaco sperimentale: l'imeglimin

L'imeglimin è un farmaco in fase di studio per il diabete di tipo 2. Si prende per bocca e agisce migliorando la funzione delle piccole centrali energetiche delle cellule, chiamate mitocondri. Questo aiuta il corpo a produrre e usare meglio l'insulina, l'ormone che regola lo zucchero nel sangue.

  • È testato soprattutto in Giappone, ma i primi risultati indicano che funziona bene anche in persone di origine europea.
  • Non sembra causare problemi al fegato o ai reni e non interferisce con altri farmaci comuni per il diabete.
  • Quando usato insieme ad altri farmaci come la metformina, aiuta a ridurre un parametro importante chiamato HbA1c, che misura la media dello zucchero nel sangue negli ultimi 2-3 mesi.
  • È generalmente ben tollerato, con effetti collaterali lievi come nausea o disturbi allo stomaco solo a dosi molto alte.
  • Non sembra influire sul peso, la pressione sanguigna o i grassi nel sangue.

Altri risultati interessanti

Uno studio ha mostrato che cambiare l'alimentazione verso una dieta vegana con pochi grassi può modificare i batteri nell'intestino. Questi cambiamenti aiutano a migliorare la sensibilità all'insulina e a perdere peso, soprattutto grasso viscerale, cioè quello intorno agli organi.

Prevenzione e monitoraggio

  • Il congresso ha sottolineato l'importanza di prevenire il diabete in gruppi specifici come bambini, adolescenti, donne in gravidanza e persone obese.
  • Si è discusso anche su come misurare al meglio il controllo del diabete: attraverso l'HbA1c o il tempo in cui lo zucchero nel sangue rimane entro valori sicuri.

Situazione attuale nel diabete di tipo 1

Uno studio internazionale chiamato SAGE ha analizzato circa 4.000 adulti con diabete di tipo 1. Ha mostrato che solo 1 persona su 4 o 5 riesce a mantenere l'HbA1c sotto il 7%, un valore considerato buono per ridurre i rischi.

  • Le migliori performance si osservano in Europa occidentale, mentre in Medio Oriente i risultati sono meno soddisfacenti.
  • L'uso di pompe di insulina e di sistemi di monitoraggio continuo del glucosio è più comune tra i più giovani e in Europa occidentale.

In conclusione

Il congresso EASD 2019 ha presentato importanti conferme e nuove scoperte nella cura del diabete. Tra queste, nuovi farmaci promettenti come l'imeglimin e l'uso di dapagliflozin per problemi cardiaci. Cambiamenti nello stile di vita e nell'alimentazione possono migliorare la salute metabolica. Rimane fondamentale la prevenzione e il monitoraggio per gestire al meglio questa malattia cronica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rita Del Pinto

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