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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/12/2019 Lettura: ~2 min

I benefici degli inibitori SGLT nel diabete e nello scompenso cardiaco

Fonte
Rita Del Pinto, Università dell’Aquila, Ospedale Regionale San Salvatore, L’Aquila; dati presentati al 55° Annual Meeting della European Association for the Study of Diabetes (EASD) 2019, Barcellona.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rita Del Pinto Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1222 Sezione: 2

Introduzione

Negli ultimi anni, alcuni farmaci chiamati inibitori SGLT hanno mostrato risultati importanti nel trattamento del diabete di tipo 2 e dello scompenso cardiaco. Questi farmaci aiutano a migliorare il controllo dello zucchero nel sangue, a ridurre il peso corporeo e a proteggere il cuore. Qui spieghiamo in modo semplice le scoperte più recenti su questi trattamenti.

Che cosa sono gli inibitori SGLT e a cosa servono

Gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio (SGLT) sono farmaci usati per il diabete di tipo 2. Aiutano il corpo a eliminare lo zucchero in eccesso attraverso l'urina, contribuendo a ridurre i livelli di zucchero nel sangue (misurati come emoglobina glicata, HbA1c).

Risultati dello studio SUSTAIN 8

Questo studio ha confrontato due farmaci: semaglutide (un agonista del GLP-1) e canagliflozin (un inibitore SGLT-2), entrambi usati insieme alla metformina in persone con diabete di tipo 2 non ben controllato.

  • Lo studio ha coinvolto 788 pazienti in 11 paesi.
  • Dopo un anno, chi ha usato semaglutide ha avuto una riduzione maggiore di HbA1c (-1,5%) rispetto a chi ha usato canagliflozin (-1,0%).
  • Più persone con semaglutide hanno raggiunto l'obiettivo di HbA1c del 7% (66% vs 45%).
  • Il peso corporeo è diminuito di 5,4 kg con semaglutide e di 9,3 kg con canagliflozin.
  • Gli effetti collaterali più comuni con semaglutide erano disturbi gastrointestinali come nausea, mentre con canagliflozin erano più frequenti le infezioni del tratto urinario.

Benefici per il cuore: studi DAPA-HF e DEFINE-HF

Gli inibitori SGLT-2, come il dapagliflozin, hanno dimostrato di aiutare anche chi ha problemi cardiaci, con o senza diabete.

  • Lo studio DAPA-HF ha mostrato che dapagliflozin riduce il rischio di morte cardiaca e di peggioramento dello scompenso cardiaco del 26% rispetto al placebo.
  • Lo studio DEFINE-HF ha evidenziato che 12 settimane di trattamento con dapagliflozin migliorano i sintomi e la qualità della vita nelle persone con scompenso cardiaco, anche senza modificare alcuni parametri di laboratorio.

Novità sugli inibitori SGLT 1/2: il sotagliflozin

Il sotagliflozin è un farmaco che agisce sia su SGLT-1 che su SGLT-2, approvato per il diabete di tipo 1 in persone con indice di massa corporea (BMI) superiore a 27 che non riescono a controllare bene la glicemia con l'insulina.

  • Uno studio ha mostrato che chi ha un BMI più alto ottiene una riduzione maggiore dell'HbA1c e meno episodi di chetoacidosi diabetica, una complicanza grave.
  • Il farmaco ha anche effetti positivi sul peso e sulla pressione arteriosa.

In conclusione

Gli inibitori SGLT rappresentano una nuova opportunità per migliorare il controllo del diabete e proteggere il cuore, con benefici anche in persone con problemi cardiaci o con un peso elevato. Questi farmaci aiutano a ridurre lo zucchero nel sangue, favoriscono la perdita di peso e migliorano la qualità della vita, con un profilo di sicurezza generalmente favorevole.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rita Del Pinto

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