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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/03/2020 Lettura: ~2 min

La fibrillazione atriale dopo chirurgia non cardiaca aumenta il rischio di ictus

Fonte
Koshy AN - Am J Med. 2020 Mar;133(3):311-322.e5.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare che può comparire dopo un intervento chirurgico. Questo studio ha esaminato quanto questa condizione possa influire sul rischio di avere un ictus in pazienti che hanno subito operazioni diverse da quelle al cuore.

Che cos'è la fibrillazione atriale postoperatoria?

La fibrillazione atriale postoperatoria è un disturbo del ritmo cardiaco che si manifesta per la prima volta dopo un intervento chirurgico. In pratica, il cuore batte in modo irregolare e spesso più veloce del normale.

Lo studio e i suoi risultati

Ricercatori dell'Università di Melbourne, guidati da Koshy AN, hanno analizzato dati di oltre 3,5 milioni di pazienti sottoposti a interventi chirurgici non cardiaci, raccolti fino al 2019. Hanno valutato la comparsa di fibrillazione atriale e il rischio di ictus successivo.

  • La fibrillazione atriale si è verificata in circa lo 0,74% dei pazienti (26.046 persone).
  • Tra questi, il rischio di ictus è risultato più alto rispetto a chi non ha avuto fibrillazione atriale.
  • In particolare, il 1,5% dei pazienti con fibrillazione atriale ha avuto un ictus, contro lo 0,4% di chi non l'ha avuta.

Quanto aumenta il rischio di ictus?

La presenza di fibrillazione atriale dopo l'intervento è stata collegata a un aumento di circa 2,5 volte del rischio di ictus rispetto a chi non presenta questa condizione.

Questo rischio è risultato ancora più elevato nei pazienti che hanno subito interventi diversi da quelli al torace, con un aumento di circa 3 volte, rispetto a un aumento di circa 2 volte dopo chirurgia toracica.

Cosa significa tutto questo?

Questi dati indicano che la comparsa di fibrillazione atriale dopo un intervento chirurgico non cardiaco è un segnale importante che può indicare un rischio maggiore di ictus. È quindi una condizione da monitorare attentamente nei pazienti operati.

In conclusione

La fibrillazione atriale che si manifesta dopo un intervento chirurgico non cardiaco è associata a un aumento significativo del rischio di ictus. Questo rischio è più alto dopo interventi non toracici rispetto a quelli toracici. Riconoscere e seguire questa condizione può aiutare a migliorare la sicurezza e la cura dei pazienti dopo l’operazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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