Che cos'è lo studio COMPASS
Lo studio COMPASS ha coinvolto oltre 27.000 pazienti con malattie cardiache o problemi ai vasi sanguigni delle gambe. Ha confrontato due trattamenti:
- rivaroxaban a basso dosaggio (2,5 mg due volte al giorno) insieme all'aspirina
- aspirina da sola
L'obiettivo era capire quale trattamento fosse più efficace nel prevenire eventi gravi come morte per problemi cardiaci, ictus o infarto.
Risultati principali
Il trattamento con rivaroxaban più aspirina ha mostrato una riduzione significativa del rischio di questi eventi rispetto all'aspirina da sola. In particolare:
- Il rischio combinato di morte cardiovascolare, ictus o infarto è diminuito del 24% circa.
- Nonostante un aumento del rischio di sanguinamenti maggiori, non c'è stata differenza significativa nei casi di sanguinamento grave nel cervello o fatale tra i due gruppi.
Effetti nei pazienti con e senza diabete
L'analisi ha separato i pazienti in due gruppi: quelli con diabete e quelli senza. Entrambi hanno beneficiato del trattamento con rivaroxaban più aspirina, con risultati simili nella riduzione del rischio di eventi cardiovascolari e mortalità.
- La riduzione del rischio relativo è stata simile nei due gruppi.
- Le riduzioni assolute del rischio (cioè la differenza concreta nel numero di eventi evitati) sono state maggiori nei pazienti con diabete.
- Il rischio di sanguinamento è stato simile sia nei pazienti con diabete sia in quelli senza.
In conclusione
Il trattamento con rivaroxaban a basso dosaggio più aspirina può ridurre in modo significativo il rischio di eventi cardiaci e vascolari gravi in persone con aterosclerosi, indipendentemente dalla presenza o meno del diabete. Questo beneficio è accompagnato da un aumento controllato del rischio di sanguinamento, senza differenze importanti nei sanguinamenti più pericolosi.