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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/03/2020 Lettura: ~2 min

Ricoveri per malattie cardiache e rischio di insufficienza renale grave: cosa significa per la sindrome cardiorenale

Fonte
J Am Soc Nephrol. 2020 Jan 9. pii: ASN.2019060574. doi: 10.1681/ASN.2019060574.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

Questo testo spiega il legame tra alcune malattie del cuore e il rischio di sviluppare una grave malattia renale. Capire questa relazione aiuta a prendersi cura meglio delle persone che soffrono di problemi cardiaci e prevenire complicazioni renali.

Che cos'è la sindrome cardiorenale

La sindrome cardiorenale indica una situazione in cui problemi al cuore e ai reni si influenzano a vicenda, peggiorando la salute complessiva. È noto che la malattia renale cronica (CKD) aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.

Lo studio e i suoi risultati principali

Un gruppo di ricercatori ha analizzato 9.047 persone senza malattie cardiache all'inizio dello studio. Le persone sono state seguite per circa 17 anni e mezzo per vedere se sviluppavano malattie cardiache e problemi renali gravi.

  • Durante questo periodo, 2.598 persone sono state ricoverate per malattie cardiache importanti, come:
    • insufficienza cardiaca (1.269 casi);
    • fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare (1.337 casi);
    • cardiopatia coronarica, cioè problemi alle arterie del cuore (696 casi);
    • ictus (559 casi).
  • Inoltre, 210 persone hanno sviluppato una forma grave di insufficienza renale chiamata ESKD (End-Stage Kidney Disease), cioè la fase finale della malattia renale.

Relazione tra malattie cardiache e rischio renale

Lo studio ha mostrato che chi ha avuto una malattia cardiaca grave ha un rischio più alto di sviluppare insufficienza renale grave. Il rischio più elevato è stato osservato nelle persone con insufficienza cardiaca, con un aumento molto significativo rispetto a chi non aveva questa condizione.

Il rischio era più alto in chi aveva insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata, cioè quando il cuore pompa il sangue in modo normale ma presenta altri problemi, rispetto a chi aveva una frazione di eiezione ridotta, cioè un cuore che pompa meno sangue del normale.

In generale, queste associazioni sono risultate indipendenti da altri fattori di rischio per la malattia renale, sottolineando il legame diretto tra problemi cardiaci e renali.

Perché è importante

Questi risultati indicano che è fondamentale monitorare la salute dei reni nelle persone con malattie cardiache, in particolare chi ha insufficienza cardiaca. Questo aiuta a prevenire o gestire meglio la progressione della malattia renale.

In conclusione

Le malattie cardiache, specialmente l'insufficienza cardiaca, aumentano significativamente il rischio di sviluppare una grave malattia renale. Riconoscere e seguire questo legame è importante per migliorare la cura e la qualità della vita delle persone coinvolte.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

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