Che cosa è stato studiato
I ricercatori della Mayo Clinic negli Stati Uniti hanno analizzato dati di 2.922 pazienti giovani (fino a 50 anni) con malattia coronarica prematura che hanno subito un intervento chiamato intervento coronarico percutaneo (PCI), usato per aprire le arterie del cuore. Lo studio ha coperto un periodo di 27 anni, dal 1980 al 2007.
Principali cambiamenti osservati nel tempo
- È aumentata la presenza di diabete, una condizione in cui il livello di zucchero nel sangue è troppo alto.
- È cresciuta la frequenza di ipertensione, cioè la pressione del sangue alta.
- È aumentata l'iperlipidemia, cioè un eccesso di grassi nel sangue.
- È cresciuto l'indice di massa corporea (IMC), che misura il peso in rapporto all'altezza ed è usato per valutare l'obesità.
- Il numero di fumatori è diminuito nel tempo.
Risultati sulla salute e differenze di genere
Nonostante l'aumento di questi fattori di rischio, la mortalità durante il ricovero ospedaliero e nei 5 anni successivi non è cambiata significativamente.
Nel periodo più recente, le donne con questa malattia avevano più probabilità di avere diabete, una forma più semplice della malattia coronarica (che interessa un solo vaso sanguigno) e complicazioni legate a sanguinamenti rispetto agli uomini.
In conclusione
Negli ultimi decenni, nei giovani con cardiopatia ischemica che necessitano di interventi per aprire le arterie del cuore, sono aumentati diversi fattori di rischio cardiovascolare, legati soprattutto all'obesità. Tuttavia, la mortalità non è peggiorata. Le donne presentano alcune caratteristiche diverse rispetto agli uomini, come una maggiore presenza di diabete e complicazioni.