Che cos'è l'ipercolesterolemia familiare eterozigote?
Si tratta di una condizione ereditaria che porta a livelli molto alti di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo "cattivo". Questo aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari precocemente.
Il trattamento con inclisiran
Inclisiran è un farmaco che agisce bloccando la produzione di una proteina chiamata PCSK9 nel fegato. Questa proteina normalmente riduce la capacità del corpo di eliminare il colesterolo LDL dal sangue. Inibendo PCSK9, inclisiran aiuta a mantenere bassi i livelli di colesterolo LDL.
A differenza di altri trattamenti simili, inclisiran si somministra con un'iniezione solo due volte all'anno, rendendo più semplice il trattamento.
Come è stato condotto lo studio
- 482 adulti con ipercolesterolemia familiare eterozigote sono stati divisi casualmente in due gruppi: uno ha ricevuto inclisiran e l'altro un placebo (una sostanza senza effetto).
- Le iniezioni sono state fatte ai giorni 1, 90, 270 e 450.
- L'età media dei partecipanti era di 56 anni, con livelli medi di colesterolo LDL iniziali di 153 mg/dl.
Risultati principali
- Dopo circa 17 mesi (giorno 510), chi ha ricevuto inclisiran ha mostrato una riduzione media del colesterolo LDL del 39,7%.
- Chi ha ricevuto il placebo ha avuto un aumento dell'8,2% del colesterolo LDL.
- La differenza tra i due gruppi è stata molto significativa, indicando che inclisiran è efficace nel ridurre il colesterolo LDL.
- Questi risultati sono stati confermati anche considerando l'intero periodo tra il giorno 90 e il giorno 540.
- La riduzione del colesterolo LDL è stata osservata in tutti i tipi genetici di ipercolesterolemia familiare.
- Gli effetti collaterali sono stati simili nei due gruppi, senza differenze importanti nei problemi gravi.
In conclusione
Lo studio ha dimostrato che inclisiran è un trattamento efficace e ben tollerato per abbassare il colesterolo LDL in adulti con ipercolesterolemia familiare eterozigote. La possibilità di somministrarlo solo due volte all'anno può migliorare la gestione di questa condizione a rischio cardiovascolare.