CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 21/04/2020 Lettura: ~2 min

Uso degli inibitori del PCSK9 in pazienti ad alto rischio cardiovascolare: il parere degli emodinamisti

Fonte
G Ital Cardiol (Rome). 2020 Apr;21(4):264-270. doi: 10.1714/3328.32985.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice come funzionano e a chi possono aiutare i farmaci chiamati inibitori del PCSK9, usati per ridurre il rischio di problemi al cuore in persone con elevato rischio cardiovascolare. Viene inoltre illustrato il punto di vista dei cardiologi interventisti, cioè quei medici che si occupano di trattamenti specifici per il cuore, e come questi farmaci sono accessibili grazie al sistema sanitario.

Che cosa sono gli inibitori del PCSK9

Gli inibitori del PCSK9 sono farmaci, come Evolocumab e Alirocumab, che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Il colesterolo alto è uno dei principali fattori che può causare malattie aterosclerotiche, cioè problemi legati all'indurimento e al restringimento delle arterie, che aumentano il rischio di infarto e altre malattie cardiovascolari.

Questi farmaci agiscono bloccando una proteina chiamata PCSK9, che normalmente limita la capacità del fegato di eliminare il colesterolo LDL (quello "cattivo"). Bloccando questa proteina, il fegato può rimuovere più colesterolo dal sangue, abbassandone così i livelli.

Perché sono importanti per i pazienti ad alto rischio

Le linee guida europee più recenti suggeriscono obiettivi più stringenti per il controllo del colesterolo, soprattutto nei pazienti che hanno un rischio molto alto di eventi cardiovascolari, come un infarto recente o più episodi di problemi al cuore.

In questi casi, gli inibitori del PCSK9 possono essere un trattamento efficace e rapido per raggiungere i livelli di colesterolo raccomandati e migliorare la salute del cuore.

Accesso e rimborsabilità dei farmaci

In Italia, l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha semplificato l'accesso a Evolocumab per i pazienti con rischio cardiovascolare molto elevato. Questo significa che, per esempio, chi ha avuto un infarto nel giro di un anno o ha avuto più eventi cardiovascolari, può ottenere più facilmente il rimborso per questo farmaco dal Servizio Sanitario Nazionale.

Il punto di vista del cardiologo interventista

I medici che si occupano di trattamenti specifici per il cuore hanno individuato tre situazioni in cui gli inibitori del PCSK9 possono essere particolarmente utili:

  • Primo episodio di infarto in un paziente che non ha mai ricevuto una terapia per abbassare il colesterolo.
  • Primo episodio di infarto in un paziente già in trattamento per il colesterolo, ma che necessita di un ulteriore miglioramento.
  • Recidiva di sindrome coronarica acuta (un nuovo episodio di problemi al cuore) entro due anni dal precedente.

In questi casi, l'uso degli inibitori del PCSK9, insieme ai nuovi criteri di rimborsabilità, può aiutare a migliorare la prognosi e prevenire ulteriori problemi cardiovascolari.

In conclusione

Gli inibitori del PCSK9 sono farmaci importanti per ridurre il colesterolo in pazienti con alto rischio di malattie cardiovascolari. Grazie alle nuove linee guida e alle facilitazioni per il rimborso, questi farmaci possono essere usati più facilmente nei pazienti che ne hanno più bisogno, contribuendo a migliorare la salute del cuore e prevenire eventi gravi come l'infarto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA