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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/04/2020 Lettura: ~2 min

Attenzione all’uso di idrossiclorochina e azitromicina nei pazienti con malattie cardiache e COVID-19

Fonte
Circulation. 2020 Apr 8. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.120.047521.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Alcuni farmaci usati per il COVID-19 possono influire sul cuore, specialmente in chi ha già problemi cardiaci. È importante conoscere i rischi e come gestirli per proteggere la salute.

Che cosa sono l'idrossiclorochina e l'azitromicina

L'idrossiclorochina e l'azitromicina sono farmaci usati in alcuni casi per prevenire o trattare l'infezione da COVID-19. L'idrossiclorochina è anche usata per prevenire la malaria, mentre l'azitromicina è un antibiotico.

Possibili effetti sul cuore

Entrambi i farmaci possono influenzare il ritmo del cuore, causando un problema chiamato torsione di punta, una forma di aritmia che può essere pericolosa. Questo succede perché possono allungare un particolare intervallo del battito cardiaco chiamato intervallo QT.

L'idrossiclorochina agisce anche sul modo in cui il virus entra nelle cellule, modificando alcune sostanze che il virus usa per infettare il corpo.

L'azitromicina, sebbene raramente, può anch'essa causare un prolungamento dell'intervallo QT e aumentare il rischio di aritmie gravi e di morte improvvisa.

Rischi della combinazione e fattori di rischio

Non è ancora chiaro come la combinazione di questi due farmaci influenzi il cuore, perché gli studi sono ancora in corso.

Inoltre, i pazienti molto malati spesso hanno altre condizioni che aumentano il rischio di problemi cardiaci, come:

  • bassi livelli di potassio o magnesio nel sangue;
  • febbre;
  • infiammazione nel corpo.

Come ridurre i rischi

Per proteggere i pazienti, è importante:

  • monitorare il battito cardiaco e l'intervallo QT con un elettrocardiogramma (ECG);
  • sospendere i farmaci se l'intervallo QT è troppo lungo (ad esempio, superiore a 500 millisecondi);
  • evitare questi farmaci in persone con una sindrome nota di allungamento congenito dell'intervallo QT.

In conclusione

L'idrossiclorochina e l'azitromicina possono causare problemi al ritmo cardiaco, soprattutto in pazienti con malattie cardiovascolari. È fondamentale un attento controllo medico per ridurre i rischi durante il loro uso nel trattamento del COVID-19.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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