Un approccio centrato sulla persona con diabete
La cura del diabete è in continua evoluzione grazie a nuove scoperte e terapie. Le linee guida dell'American Diabetes Association (ADA) sottolineano l'importanza di un trattamento personalizzato, che non solo miri a controllare il livello di zucchero nel sangue, ma anche a prevenire o ritardare le complicanze e a migliorare la qualità della vita. Il piano di cura dovrebbe essere gestito da un team di specialisti, inclusi i medici di famiglia, considerando le caratteristiche cliniche, sociali e personali di ogni paziente. Le decisioni devono essere condivise, con obiettivi chiari e un ruolo fondamentale dell'educazione e dell'autogestione della malattia.
Nuovi farmaci per il diabete di tipo 2 e benefici cardiovascolari e renali
Per il diabete di tipo 2, la metformina rimane il primo farmaco da usare insieme a uno stile di vita sano (alimentazione equilibrata, controllo del peso e attività fisica). Tuttavia, per scegliere altri farmaci si deve considerare la presenza di altre malattie, il rischio di problemi cardiaci o renali, il rischio di abbassamenti pericolosi dello zucchero nel sangue, l'effetto sul peso e le preferenze del paziente.
In particolare, per chi ha un alto rischio di malattie cardiache o renali, si raccomandano due nuove classi di farmaci:
- Agonisti del recettore GLP-1 (GLP-1 AR): aiutano a ridurre eventi come infarti, ictus e morte cardiaca, soprattutto in chi ha già malattie cardiache o più fattori di rischio.
- Inibitori del co-trasportatore SGLT2 (SGLT2i): utili anche in chi ha problemi di cuore o reni, aiutano a prevenire l'aggravarsi di queste condizioni e riducono il rischio di ospedalizzazione per scompenso cardiaco.
Quando usare GLP-1 AR e SGLT2i
I GLP-1 AR sono consigliati soprattutto per chi ha già avuto problemi cardiaci come infarto o ictus, oppure per chi ha almeno tre fattori di rischio come età sopra i 55 anni, restringimenti importanti delle arterie, o problemi renali. Gli SGLT2i sono indicati anche in assenza di malattia cardiaca accertata, ma in presenza di scompenso cardiaco o malattia renale cronica.
Questi consigli si basano su studi scientifici che hanno dimostrato una riduzione significativa degli eventi cardiaci e renali con l'uso di questi farmaci. Alcuni studi, come il trial REWIND, hanno confermato l'efficacia dei GLP-1 AR anche in pazienti con più fattori di rischio ma senza malattia cardiaca accertata.
Non ci sono prove che usare insieme GLP-1 AR e SGLT2i dia un beneficio maggiore rispetto a usarli singolarmente. Inoltre, si suggerisce che anche i medici di famiglia possano prescrivere questi farmaci innovativi, per facilitare l'accesso alle cure.
Terapie iniettive nel diabete di tipo 2
Quando è necessario iniziare una terapia con iniezioni per controllare meglio lo zucchero nel sangue, si consiglia di considerare prima un farmaco GLP-1 AR prima dell'insulina basale. Se si usa già l'insulina basale e serve un trattamento più intenso, si può valutare una combinazione di insulina e GLP-1 AR.
Gestione dei fattori di rischio cardiovascolare
Le complicanze cardiache sono la principale causa di malattia e morte nelle persone con diabete. Per questo, le linee guida raccomandano di trattare anche altri fattori di rischio:
- Pressione arteriosa: il valore ideale deve essere personalizzato, ma in generale si consiglia di mantenerla sotto 130/80 mmHg nei pazienti ad alto rischio o con eventi cardiaci precedenti. Se la pressione è molto alta (160/100 mmHg o più), si suggerisce di iniziare subito con due farmaci. In presenza di proteine nelle urine (albuminuria), si preferiscono farmaci come ACE-inibitori o sartani.
- Colesterolo: tutti i pazienti con diabete sopra i 40 anni dovrebbero assumere statine per abbassare il colesterolo LDL (quello "cattivo"), con dosi e trattamenti aggiuntivi personalizzati in base al rischio individuale.
- Aspirina: è raccomandata per prevenire nuovi eventi cardiaci in chi ha già avuto problemi (prevenzione secondaria). In chi non ha avuto eventi ma ha un alto rischio, si valuta insieme al medico il bilancio tra benefici e possibili rischi di sanguinamento.
- Stile di vita: è fondamentale seguire una dieta sana (come la dieta mediterranea o DASH), mantenere un peso adeguato, fare attività fisica regolare e smettere di fumare, compreso l'uso di sigarette elettroniche.
In conclusione
Le nuove linee guida ADA 2020 per il diabete sottolineano l'importanza di un trattamento personalizzato che tenga conto non solo del controllo dello zucchero nel sangue, ma anche della prevenzione delle complicanze cardiache e renali. L'uso di nuovi farmaci come GLP-1 AR e SGLT2i è raccomandato per chi ha un alto rischio di problemi al cuore o ai reni. Inoltre, è fondamentale gestire altri fattori di rischio e promuovere uno stile di vita sano per migliorare la salute e la qualità della vita delle persone con diabete.