Che cosa sono ACEI e ARB?
Gli ACEI (inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina) e gli ARB (bloccanti del recettore dell'angiotensina II) sono farmaci comunemente usati per trattare la pressione alta e altre condizioni cardiache.
Lo studio e i suoi obiettivi
Un gruppo di ricercatori della Cleveland Clinic negli Stati Uniti ha voluto capire se l'uso di questi farmaci fosse collegato a una maggiore probabilità di risultare positivi al test per il COVID-19 o a sviluppare forme gravi della malattia.
Come è stato condotto lo studio
- Lo studio ha analizzato i dati di 18.472 pazienti sottoposti a test per COVID-19 tra l'8 marzo e il 12 aprile 2020.
- L'età media dei partecipanti era di 49 anni, con una buona rappresentanza di uomini e donne e diverse origini etniche.
- Tra questi, 2.285 persone (circa il 12%) assumevano ACEI o ARB.
Risultati principali
- Il 9,4% dei pazienti ha avuto un test positivo per COVID-19.
- Tra chi è risultato positivo, circa un quarto è stato ricoverato in ospedale, il 9% è stato curato in terapia intensiva e il 6% ha avuto bisogno di ventilazione meccanica.
- Non è stata trovata alcuna associazione significativa tra l'uso di ACEI o ARB e la probabilità di risultare positivi al test COVID-19.
Cosa significa questo per chi usa ACEI o ARB?
I risultati indicano che prendere questi farmaci non aumenta il rischio di contrarre il COVID-19 o di avere un test positivo. Questo è importante per rassicurare chi li assume per motivi di salute.
In conclusione
Lo studio mostra che non c'è un legame tra l'assunzione di ACEI o ARB e la positività al test per COVID-19. Questi farmaci non sembrano influenzare il rischio di infezione o la gravità della malattia.