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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/05/2020 Lettura: ~2 min

Il rischio cardiovascolare e il suo impatto sulla memoria e sul cervello

Fonte
Ruixue Song - JACC 2020, 75, 20, 2525-2534.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Un rischio più alto di problemi al cuore e ai vasi sanguigni può influire negativamente sulla memoria e su altre capacità mentali. Questo legame è stato studiato per capire meglio come il cuore e il cervello lavorano insieme con l'avanzare dell'età.

Che cos'è il rischio cardiovascolare

Il rischio cardiovascolare indica la probabilità di sviluppare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Viene spesso misurato con un punteggio chiamato Framingham General Cardiovascular Risk Score (FGCRS), che tiene conto di fattori come l'età, la pressione sanguigna, il colesterolo, il fumo e altri elementi.

Lo studio e i suoi partecipanti

Un gruppo di ricercatori cinesi ha seguito per molti anni 1.588 persone senza demenza, con un'età media di circa 79 anni. Questi partecipanti sono stati valutati ogni anno per diverse funzioni della memoria e altre abilità mentali usando vari test specifici.

Le funzioni cognitive valutate

  • Memoria episodica: la capacità di ricordare eventi e esperienze personali.
  • Memoria semantica: la conoscenza generale, come fatti e concetti.
  • Memoria di lavoro: la capacità di mantenere e usare informazioni per brevi periodi.
  • Abilità visuo-spaziale: la capacità di comprendere e ricordare la posizione degli oggetti nello spazio.
  • Velocità percettiva: la rapidità nel riconoscere e reagire a stimoli visivi.

I risultati principali

Chi aveva un rischio cardiovascolare più alto mostrava un declino più rapido in particolare nella memoria episodica, nella memoria di lavoro e nella velocità percettiva. Questo significa che con il passare del tempo queste persone tendevano a perdere più velocemente queste capacità rispetto a chi aveva un rischio più basso.

Cosa è successo al cervello

Un gruppo più piccolo di partecipanti ha fatto anche una risonanza magnetica per vedere la struttura del cervello. Chi aveva un rischio cardiovascolare maggiore presentava:

  • Volumi più piccoli di alcune parti importanti del cervello, come l'ippocampo (importante per la memoria), la materia grigia e il cervello nel suo insieme.
  • Maggiore presenza di lesioni nella sostanza bianca, che sono aree danneggiate che possono influenzare la comunicazione tra le cellule cerebrali.

In conclusione

Un rischio cardiovascolare più alto è collegato a un peggioramento più rapido di alcune funzioni della memoria e della velocità di elaborazione mentale. Inoltre, questo rischio è associato a cambiamenti strutturali nel cervello, come la riduzione di alcune aree importanti e la presenza di lesioni. Questi risultati sottolineano l'importanza di prendersi cura della salute del cuore anche per mantenere il cervello in buona forma con l'età.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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