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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/07/2020 Lettura: ~3 min

La terapia per abbassare il colesterolo dopo un evento cardiaco nei pazienti anziani

Fonte
Sinnaeve et al - European Heart Journal, Volume 41, Issue 24, 21 June 2020, Pages 2248–2258 - doi:10.1093/eurheartj/ehz809.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo un problema al cuore come un infarto, è importante controllare il colesterolo per prevenire nuovi eventi. Questo è particolarmente vero per le persone anziane, che spesso hanno bisogno di cure specifiche. Qui spieghiamo in modo semplice come funziona la terapia per abbassare il colesterolo in questi casi e quali sono i benefici e le precauzioni da considerare.

Che cos'è l'ipercolesterolemia e perché è importante trattarla

L'ipercolesterolemia significa avere livelli troppo alti di colesterolo nel sangue. Questo è uno dei principali fattori che aumentano il rischio di problemi al cuore, come l'infarto. Per questo motivo, abbassare il colesterolo è una strategia molto efficace per ridurre il rischio di nuovi eventi cardiaci.

La situazione nei pazienti anziani

Le persone anziane spesso non sono state incluse in modo sufficiente negli studi clinici più grandi. Per questo, ci sono ancora dubbi su quali siano i benefici e i rischi di una terapia molto intensa per abbassare il colesterolo in questa fascia di età, soprattutto dopo un evento cardiaco recente.

Inoltre, i pazienti anziani sono spesso trattati con dosi più basse di farmaci chiamati statine, che servono a ridurre il colesterolo. Questo succede perché si teme la comparsa di effetti collaterali o possibili interazioni con altri farmaci che assumono. Spesso, inoltre, questi pazienti non seguono bene la terapia prescritta e non riescono a raggiungere i livelli di colesterolo raccomandati.

Nuove opzioni terapeutiche: gli inibitori di PCSK9

Per chi non riesce a raggiungere i livelli di colesterolo desiderati con le statine, esistono farmaci chiamati inibitori di PCSK9. Questi aiutano a ridurre ulteriormente il colesterolo LDL, che è quello "cattivo" per il cuore.

Uno studio importante chiamato ODYSSEY OUTCOMES ha mostrato che aggiungere un inibitore di PCSK9, chiamato alirocumab, alla terapia con statine alla dose massima tollerata, riduce il rischio di eventi gravi come morte per malattie cardiache, infarto non fatale, ictus ischemico o angina che richiede il ricovero in ospedale. Questo studio ha coinvolto quasi 19.000 pazienti che avevano avuto un recente problema cardiaco.

I benefici dell'alirocumab nei pazienti anziani

Un'analisi specifica dello studio ha valutato come l'alirocumab funziona nei pazienti più anziani dopo un infarto. È emerso che, anche con l'aumentare dell'età, il rischio di eventi cardiaci maggiori cresce, ma l'uso di alirocumab riduce in modo significativo questi eventi.

Inoltre, l'efficacia del farmaco non dipende dall'età e non aumenta i rischi di effetti collaterali, nemmeno nei pazienti più fragili. Questo significa che abbassare il colesterolo LDL è una misura importante e sicura per prevenire nuovi problemi cardiaci anche nelle persone anziane dopo un evento acuto.

In conclusione

Controllare e abbassare il colesterolo è fondamentale per prevenire nuovi eventi cardiaci dopo un infarto, anche nelle persone anziane. Farmaci come le statine e, se necessario, gli inibitori di PCSK9 come l'alirocumab, possono offrire importanti benefici senza aumentare i rischi, migliorando la salute del cuore in questa fascia di pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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