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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/09/2020 Lettura: ~3 min

Gestione a domicilio dell'embolia polmonare acuta in pazienti selezionati

Fonte
Studio presentato al Congresso ESC 2020 da Pierre-Marie Roy, Ospedale universitario di Angers, Francia.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'embolia polmonare acuta è una condizione seria che può richiedere cure ospedaliere. Tuttavia, recenti studi mostrano che, in alcuni casi selezionati, è possibile gestire questi pazienti in sicurezza anche a casa. Questo testo spiega in modo semplice come si può decidere chi può essere curato a domicilio e quali metodi sono stati studiati per garantire la sicurezza del paziente.

Che cos'è l'embolia polmonare acuta

L'embolia polmonare acuta è una situazione grave causata da un blocco improvviso di un vaso sanguigno nei polmoni, di solito dovuto a un coagulo di sangue. Può causare problemi al cuore e, nei casi più seri, può portare a shock o morte improvvisa.

Chi è a rischio

  • Persone anziane
  • Pazienti con tumori
  • Chi resta a letto per molto tempo
  • Chi ha subito un intervento chirurgico recente

Come si cura

Il trattamento principale è l'uso di farmaci anticoagulanti, che aiutano a prevenire la formazione di nuovi coaguli. Tuttavia, questi farmaci aumentano il rischio di sanguinamenti, motivo per cui in passato i pazienti venivano sempre ricoverati in ospedale per un controllo stretto.

Nuove possibilità di cura a domicilio

Negli ultimi anni, studi hanno dimostrato che alcuni pazienti con embolia polmonare stabile possono essere curati a casa in sicurezza. La sfida è capire quali pazienti possono essere scelti per questo tipo di cura.

I metodi per scegliere i pazienti

Esistono due metodi principali per valutare chi può essere curato a domicilio:

  • Il punteggio sPESI: un sistema che assegna punti in base a diversi fattori di rischio. Se il punteggio è zero, il paziente può essere considerato per la cura a casa.
  • I criteri Hestia: un elenco di 11 condizioni che, se tutte assenti, indicano che il paziente può essere gestito a domicilio.

Lo studio HOME-PE

Questo studio ha confrontato i due metodi per capire quale fosse più sicuro ed efficiente nel selezionare i pazienti per la cura a domicilio.

  • Lo studio è stato fatto in 26 ospedali di diversi paesi europei.
  • Hanno partecipato quasi 2.000 pazienti con embolia polmonare stabile.
  • I pazienti sono stati divisi in due gruppi, uno valutato con il punteggio sPESI e l'altro con i criteri Hestia.

Risultati principali

  • Entrambi i metodi si sono dimostrati sicuri, con un basso numero di complicazioni come nuovi coaguli, sanguinamenti gravi o decessi entro 30 giorni.
  • Il punteggio sPESI ha selezionato più pazienti per la cura a domicilio rispetto ai criteri Hestia.
  • Tuttavia, i medici hanno spesso deciso di non seguire la valutazione basata sul punteggio sPESI, annullandola più spesso rispetto ai criteri Hestia.
  • Alla fine, la percentuale di pazienti dimessi entro 24 ore è stata simile nei due gruppi, circa il 37-38%.
  • Tutti i pazienti curati a casa hanno avuto poche complicazioni.

Importanza per la pratica clinica

Questi risultati indicano che, in ospedali organizzati per la gestione ambulatoriale, è possibile curare a casa in sicurezza più di un terzo dei pazienti con embolia polmonare acuta stabile. I medici possono scegliere tra i due metodi di selezione, mantenendo la possibilità di adattare la decisione in base alle esigenze specifiche del paziente.

In conclusione

Lo studio HOME-PE conferma che alcuni pazienti con embolia polmonare acuta stabile possono essere gestiti in sicurezza a domicilio. Sia il punteggio sPESI sia i criteri Hestia sono strumenti utili per aiutare i medici a decidere chi può ricevere cure a casa, sempre con un attento monitoraggio. Questo approccio può migliorare il comfort del paziente e ottimizzare l'uso delle risorse ospedaliere.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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