Che cosa sono gli ACE inibitori e gli ARB
Gli ACE inibitori e i bloccanti del recettore dell'angiotensina (ARB) sono farmaci molto usati per trattare problemi cardiaci e per abbassare la pressione del sangue. Aiutano il cuore a lavorare meglio e a proteggere i polmoni.
Perché c'è preoccupazione con il COVID-19
Quando è iniziata la pandemia, alcuni studi osservazionali (cioè che guardano cosa succede senza intervenire) hanno dato risultati diversi su come questi farmaci potessero influire sulle persone con COVID-19. Alcune ipotesi suggerivano che questi farmaci potessero aiutare a ridurre i danni ai polmoni causati dal virus e l'infiammazione.
Lo studio BRACE CORONA
Per capire meglio, è stato fatto uno studio chiamato BRACE CORONA in Brasile, che ha coinvolto 659 pazienti cardiopatici ricoverati con COVID-19. Tutti assumevano da tempo ACE inibitori o ARB.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale:
- Un gruppo ha sospeso l'assunzione di questi farmaci per 30 giorni.
- L'altro gruppo ha continuato a prenderli normalmente.
Lo scopo era vedere quanti giorni i pazienti restavano vivi e fuori dall'ospedale nei 30 giorni successivi.
Risultati principali
- Il numero medio di giorni vivi e fuori dall'ospedale è stato molto simile tra i due gruppi: circa 22 giorni.
- La percentuale di pazienti vivi e a casa dopo 30 giorni era del 91,8% nel gruppo che ha sospeso i farmaci e del 95% in quello che li ha continuati.
- Il tasso di mortalità a 30 giorni era quasi identico: 2,8% nel gruppo sospeso e 2,7% in quello continuativo.
Cosa significa questo per i pazienti
Questi risultati mostrano che non ci sono benefici nel sospendere gli ACE inibitori o gli ARB durante un ricovero per COVID-19, almeno nei casi da lievi a moderati. Quindi, in generale, è sicuro e consigliato continuare questi farmaci se sono stati prescritti per problemi cardiaci.
In conclusione
Lo studio BRACE CORONA ha dimostrato che i pazienti con problemi cardiaci ricoverati per COVID-19 possono continuare a prendere in sicurezza gli ACE inibitori e gli ARB senza aumentare il rischio di complicazioni o morte. Sospendere questi farmaci non porta benefici e quindi, salvo indicazioni specifiche del medico, è meglio non interromperli.