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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/10/2020 Lettura: ~2 min

Un quarto dei pazienti con sindrome coronarica acuta ha un rischio elevato a 10 anni, anche con cura ottimale

Fonte
Stefanos Zafeiropoulos - Am J Cardiol 2020 Oct 15;133:7-14.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo un evento cardiaco importante chiamato sindrome coronarica acuta, molti pazienti vengono considerati stabili dopo un anno. Tuttavia, uno studio ha mostrato che una parte significativa di questi pazienti continua ad avere un rischio elevato di problemi cardiaci nei 10 anni successivi, anche se i fattori di rischio sono gestiti al meglio.

Che cos'è stato studiato

Un gruppo di ricercatori in Grecia ha valutato il rischio di eventi cardiaci futuri in 281 pazienti un anno dopo aver avuto una sindrome coronarica acuta. Hanno usato un sistema chiamato punteggio SMART, che stima la probabilità di avere un nuovo infarto, un ictus o la morte per problemi cardiaci nei 10 anni successivi.

Risultati principali

  • Il rischio medio stimato era del 16,1%, ma variava molto tra i pazienti.
  • Il rischio era più alto in persone con età avanzata, diabete, problemi in più vasi sanguigni o malattia renale cronica.
  • Se tutti i fattori di rischio modificabili fossero controllati secondo le linee guida (come pressione alta, colesterolo alto, fumo e peso), il rischio medio scenderebbe al 9,6%.
  • Nonostante questo, circa il 25% dei pazienti avrebbe ancora un rischio superiore al 20% a 10 anni.

Cosa significa gestire i fattori di rischio

Gestire i fattori di rischio significa mantenere sotto controllo la pressione del sangue, il colesterolo, evitare il fumo e mantenere un peso sano. Anche con queste attenzioni, alcuni pazienti rimangono ad alto rischio per problemi cardiaci futuri.

In conclusione

Un anno dopo una sindrome coronarica acuta, molti pazienti sono considerati stabili, ma circa un quarto di loro ha ancora un rischio elevato di eventi cardiaci nei 10 anni successivi. Anche con una gestione ottimale dei fattori di rischio, questo rischio non si azzera completamente. Questo evidenzia l'importanza di un monitoraggio continuo e di un trattamento personalizzato nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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