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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/10/2020 Lettura: ~2 min

La restenosi intrastent: incidenza e trattamento più comune

Fonte
Issam D Moussa - J Am Coll Cardiol. 2020;76(13):1521-1531.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La restenosi intrastent è una condizione che può verificarsi dopo l'impianto di uno stent nelle arterie coronarie. È importante conoscere quanto è frequente, come si presenta e quali sono le opzioni di trattamento più utilizzate. Questo aiuta a capire meglio la gestione di questa situazione e a rassicurare chi potrebbe esserne interessato.

Che cos'è la restenosi intrastent (ISR)

La restenosi intrastent si verifica quando l'arteria, dopo aver ricevuto uno stent (un piccolo tubicino metallico o medicato per mantenere aperto il vaso sanguigno), si restringe di nuovo in quel punto. Questo può causare problemi al flusso del sangue e necessita di un nuovo intervento.

Quanto è comune la restenosi intrastent

Uno studio condotto negli Stati Uniti ha analizzato oltre 5 milioni di pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI), cioè un trattamento per aprire le arterie coronarie ostruite.

  • Circa il 10,6% di questi pazienti ha avuto una PCI per trattare una restenosi intrastent.
  • Negli stent metallici semplici, la restenosi è diminuita dal 2,6% nel 2009 allo 0,9% nel 2017.
  • Negli stent medicati, invece, la restenosi è aumentata dal 5,4% nel 2009 al 6,3% nel 2017.

Come si presenta la restenosi intrastent

Circa un quarto dei pazienti con restenosi intrastent si presenta con un infarto miocardico acuto, cioè un attacco cardiaco improvviso.

  • Rispetto ai pazienti senza restenosi, quelli con ISR hanno meno probabilità di avere alcune forme di infarto, come l'IMA NSTEMI (18,7% contro 22,5%) o l'IMA STEMI (8,5% contro 15,7%).

Qual è il trattamento più comune

Il trattamento più frequente per la restenosi intrastent è l'impianto di un altro stent per riaprire l'arteria.

Risultati e complicanze

Lo studio ha mostrato che, confrontando pazienti con e senza restenosi intrastent, non ci sono differenze significative nelle complicanze durante il ricovero ospedaliero né nella durata della degenza.

In conclusione

La restenosi intrastent riguarda circa il 10% dei pazienti che si sottopongono a intervento coronarico. Il trattamento più comune è l'inserimento di un nuovo stent. Questa condizione può presentarsi anche con un attacco cardiaco, ma le complicanze durante il ricovero sono simili a quelle di chi non ha restenosi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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