Che cos'è il monitoraggio remoto (MR)
Il monitoraggio remoto è un sistema che consente di controllare a distanza il funzionamento dei dispositivi cardiaci impiantabili, come pacemaker o defibrillatori. Questo sistema aiuta a individuare precocemente problemi come aritmie (battiti irregolari), peggioramenti dello scompenso cardiaco o malfunzionamenti del dispositivo stesso.
Come è stato organizzato il nuovo protocollo
Per ridurre le visite in ospedale durante l'aumento dei casi di COVID-19, il Centro di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione Cardiaca ha diviso i pazienti in due gruppi:
- Pazienti già in monitoraggio remoto: se non presentavano problemi, la visita programmata è stata annullata e sono stati seguiti a distanza.
- Pazienti non in monitoraggio remoto: è stata valutata la possibilità di attivare il monitoraggio remoto, in base al tipo di dispositivo e al consenso del paziente.
Per chi non poteva usare il monitoraggio remoto, si è deciso quando fare la prossima visita basandosi sul rischio clinico:
- Basso rischio: visita programmata a lungo termine (oltre 6 mesi).
- Alto rischio: visita programmata a breve termine (meno di 1 mese).
Consegna del dispositivo per il monitoraggio remoto
Per i pazienti eleggibili al monitoraggio remoto, il dispositivo per la trasmissione dei dati è stato consegnato in due modi:
- In ambulatorio, seguendo le norme anti-COVID.
- Spedito direttamente a casa.
Tutti i pazienti hanno ricevuto istruzioni chiare su come usare il dispositivo e hanno effettuato una prima trasmissione per confermare il corretto funzionamento.
Risultati e soddisfazione dei pazienti
- Su 1.114 pazienti, 332 sono stati inseriti nel monitoraggio remoto.
- Il tempo medio per iniziare a usare il dispositivo è stato inferiore a 24 ore per l'81,6% dei pazienti, senza differenze tra chi ha ricevuto il dispositivo a casa o in ambulatorio.
- Non ci sono state differenze significative nel numero e nel tipo di segnalazioni tra i due gruppi.
- Solo 230 visite sono state necessarie, di cui 33 urgenti, con 24 ricoveri.
- I pazienti hanno mostrato un alto livello di soddisfazione per il nuovo sistema, con una leggera preferenza per la consegna in ambulatorio.
- La maggior parte dei pazienti non ha riportato ansia; livelli lievi o moderati sono stati più frequenti tra chi ha ricevuto il dispositivo in ospedale.
Vantaggi del nuovo modello organizzativo
- Riduce le visite in ospedale, diminuendo il rischio di contagio.
- Mantiene alta la qualità dell'assistenza.
- Permette diagnosi precoci di problemi cardiaci.
- È ben accettato dai pazienti, con buona soddisfazione e basso livello di ansia.
In conclusione
Il nuovo protocollo del Policlinico Umberto I di Roma ha dimostrato che è possibile seguire in modo sicuro e efficace i pazienti con dispositivi cardiaci impiantabili a distanza durante la pandemia. Questo metodo migliora la qualità delle cure, riduce i rischi legati alle visite in ospedale e può essere applicato a un ampio numero di pazienti anche in futuro.