Il congresso e la sua modalità
Nel 2020, a causa della pandemia di COVID-19, il tradizionale congresso "Nel cuore di Santa" si è svolto online. Sono stati organizzati anche corsi dedicati all'elettrocardiogramma e al COVID-19, con testimonianze di medici che hanno vissuto l'infezione da vicino, "al di là del plexiglass".
Il diabete e il rischio cardiovascolare
Il diabete mellito è una malattia molto diffusa che potrebbe colpire fino a 592 milioni di persone nel mondo entro il 2035. La forma più comune è il diabete tipo 2, che rappresenta il 90-95% dei casi.
Chi ha il diabete ha un rischio più alto di problemi al cuore e ai vasi sanguigni, con un rischio di morte cardiovascolare da 2 a 3 volte superiore rispetto a chi non ha la malattia. Inoltre, il rischio di sviluppare scompenso cardiaco è circa doppio.
Studi importanti come il Framingham Heart Study mostrano che il diabete aumenta il rischio di scompenso cardiaco di 2 volte negli uomini e 5 volte nelle donne, anche dopo aver considerato altri fattori come ipertensione e colesterolo alto.
Controllo della glicemia e altri fattori di rischio
Lo studio UKPDS ha evidenziato che ogni aumento dell'1% dell'emoglobina glicata (un parametro che misura il controllo del diabete) aumenta del 10% il rischio di malattie cardiovascolari.
Per questo è importante non solo mantenere sotto controllo la glicemia, ma anche gestire altri fattori come la pressione alta e il colesterolo.
Tuttavia, uno studio chiamato ACCORD ha mostrato che un controllo troppo intenso della glicemia con farmaci che possono causare ipoglicemia (come insulina e sulfaniluree) può aumentare il rischio di morte e problemi cardiovascolari. Questo ha portato a una chiusura anticipata dello studio.
Nuove terapie per il diabete con benefici cardiovascolari
Dopo il 2008, la sicurezza cardiovascolare è diventata un requisito fondamentale per i nuovi farmaci per il diabete. Tra questi, due classi di farmaci hanno mostrato benefici importanti:
- Inibitori del SGLT2 (come Empagliflozin e Dapagliflozin)
- Agonisti del GLP-1 (come Liraglutide, Semaglutide e Dulaglutide)
Questi farmaci non solo aiutano a controllare la glicemia senza causare ipoglicemie gravi, ma riducono anche il rischio di eventi cardiovascolari e la mortalità.
Studi principali sugli inibitori SGLT2
- EMPA-REG: con Empagliflozin si è osservata una riduzione del 14% degli eventi cardiovascolari gravi e del 38% della morte cardiovascolare, oltre a una diminuzione del 35% delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco.
- DECLARE-TIMI58: con Dapagliflozin si è ridotto il rischio combinato di morte cardiovascolare e scompenso cardiaco, anche in pazienti senza malattia cardiovascolare nota.
I benefici di questi farmaci sembrano derivare da effetti diretti sul cuore e sui vasi sanguigni, oltre che da un miglioramento dei parametri legati allo scompenso cardiaco, come la riduzione del volume di liquidi nel corpo.
Studi principali sugli agonisti GLP-1
- LEADER: Liraglutide ha ridotto del 13% gli eventi cardiovascolari gravi e ha diminuito la mortalità cardiovascolare del 22% e quella totale del 15%.
- SUSTAIN-6: Semaglutide ha ridotto del 26% gli eventi cardiovascolari gravi, con una diminuzione del 39% degli ictus non fatali.
- REWIND: Dulaglutide ha mostrato una riduzione significativa degli eventi cardiovascolari in pazienti con e senza precedenti problemi cardiaci.
Questi farmaci migliorano anche altri parametri come la pressione arteriosa e il peso corporeo e hanno effetti diretti sul cuore e sui vasi.
L'impatto della pandemia sui pazienti non-COVID
Un altro tema importante trattato è stato l'effetto della pandemia sui pazienti che non hanno il COVID-19. Molti hanno evitato di andare in ospedale o dal medico per paura di contrarre il virus, anche in presenza di sintomi gravi.
Questo ha portato a un aumento della mortalità per cause cardiovascolari in persone non infette dal virus.
Le cause principali sono:
- Accesso limitato alle cure mediche per motivi organizzativi
- Paura dei pazienti di entrare in contatto con il virus
- Comunicazioni mediatiche che hanno generato allarme e confusione
I dati ufficiali mostrano che durante la pandemia i decessi in eccesso per cause non legate al COVID-19 sono stati quasi pari a quelli causati dal virus stesso.
Questo evidenzia l'importanza di continuare a prendersi cura della salute, anche durante periodi difficili come una pandemia, senza trascurare le malattie croniche e i controlli regolari.
In conclusione
Il congresso ha sottolineato l'importanza di nuove terapie per il diabete che proteggono anche il cuore, migliorando la qualità e la durata della vita dei pazienti. Allo stesso tempo, ha evidenziato come la pandemia abbia avuto un impatto negativo sulla gestione delle altre malattie, aumentando la mortalità per cause non COVID-19.
È fondamentale continuare a seguire le terapie e mantenere i controlli medici, anche in tempi difficili, per garantire la migliore assistenza possibile.