CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 14/01/2021 Lettura: ~3 min

Ictus ischemico nonostante la terapia anticoagulante orale in pazienti con fibrillazione atriale

Fonte
Annals of Neurology 2020; doi10.1002/ana.25700

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Paola Santalucia Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1116 Sezione: 34

Introduzione

La terapia anticoagulante orale è fondamentale per ridurre il rischio di ictus ischemico nei pazienti con fibrillazione atriale. Tuttavia, in alcuni casi, l’ictus può comunque verificarsi. Questo testo spiega i motivi possibili e l’importanza di trovare la migliore strategia per prevenire nuovi eventi in questi pazienti.

Che cos’è la fibrillazione atriale e l’ictus ischemico

Fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di ictus ischemico, cioè un blocco del flusso di sangue al cervello causato da un coagulo.

Ruolo della terapia anticoagulante

La terapia anticoagulante orale è usata per prevenire la formazione di coaguli nel cuore e quindi ridurre il rischio di ictus nei pazienti con FA. Esistono due tipi principali di anticoagulanti orali:

  • Inibitori della vitamina K (VKA), come il warfarin
  • Nuovi anticoagulanti orali (NAO), più recenti e con un controllo più semplice

Perché può verificarsi un ictus nonostante la terapia

Anche se la terapia anticoagulante riduce il rischio, alcuni pazienti con FA possono avere un ictus ischemico. Le possibili cause includono:

  • Non ottimale assunzione della terapia, soprattutto con i VKA, dove il livello di anticoagulante nel sangue può essere troppo basso (INR sotto-terapeutico)
  • Presenza di altri fattori di rischio vascolare come ipertensione, diabete, colesterolo alto, o problemi ai reni, che aumentano il rischio di ictus anche indipendentemente dalla FA
  • Possibile fallimento della terapia o resistenza individuale al trattamento, soprattutto con i VKA

Lo studio e i suoi risultati principali

Un’analisi di dati provenienti da 7 studi ha coinvolto 5413 pazienti con recente ictus ischemico o attacco ischemico transitorio (TIA), di cui 1195 (22,5%) avevano FA e assumevano terapia anticoagulante orale.

Entrambi i gruppi (con e senza terapia anticoagulante) avevano un rischio simile di ictus secondo il punteggio CHA2DS2-VASc, ma i pazienti in terapia anticoagulante avevano il doppio di rischio di recidiva di ictus (8,9% contro 3,9% all’anno).

Questo è probabilmente dovuto a:

  • Maggiore frequenza di altri fattori di rischio vascolari nel gruppo in terapia
  • Scarsa aderenza alla terapia, soprattutto con i VKA, dove molti pazienti avevano un livello di anticoagulante non adeguato

Cosa significa per i pazienti

Questi risultati indicano che alcuni pazienti con FA e ictus ischemico, nonostante la terapia anticoagulante, hanno un rischio elevato di nuovi eventi. Per loro è importante:

  • Valutare attentamente l’aderenza e l’efficacia della terapia anticoagulante
  • Considerare il passaggio dai VKA ai NAO, che sono più facili da gestire e con migliore aderenza
  • Controllare e trattare bene gli altri fattori di rischio vascolari

In conclusione

La terapia anticoagulante orale riduce il rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale, ma non elimina completamente il pericolo. Alcuni pazienti possono avere un ictus nonostante la terapia, soprattutto se hanno altri fattori di rischio o non assumono correttamente i farmaci. È fondamentale identificare questi pazienti per trovare la migliore strategia di prevenzione e ridurre il rischio di nuovi ictus.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Paola Santalucia

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA