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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/01/2021 Lettura: ~2 min

Nefrotossicità da polimixine e i fattori predittori: i risultati di una metanalisi

Fonte
Pharmacol Res. 2020 Dec 1;105328. doi: 10.1016/j.phrs.2020.105328. Online ahead of print.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

Le polimixine sono antibiotici utilizzati per trattare infezioni gravi resistenti ad altri farmaci. Tuttavia, possono causare effetti collaterali ai reni, chiamati nefrotossicità. Questo testo riassume i risultati di uno studio che ha analizzato quanto spesso si verifica questo problema e quali sono i fattori che lo aumentano.

Che cosa sono le polimixine e perché si usano

Le polimixine sono antibiotici di ultima generazione usati per combattere infezioni causate da batteri Gram-negativi molto resistenti ai farmaci comuni. Sono tornate in uso proprio per questa loro efficacia contro infezioni difficili da trattare.

Cos'è la nefrotossicità

La nefrotossicità indica un danno ai reni causato da sostanze tossiche, in questo caso dagli antibiotici polimixine. Questo effetto collaterale è una delle principali preoccupazioni quando si usano questi farmaci.

Come è stato condotto lo studio

Per capire meglio la nefrotossicità da polimixine, è stata fatta una revisione sistematica e una meta-analisi. Questo significa che sono stati raccolti e analizzati insieme i dati di molti studi precedenti, per avere una visione più completa e affidabile.

In totale sono stati inclusi 48 studi con 6.199 pazienti adulti (età ≥ 18 anni).

Risultati principali sull'incidenza della nefrotossicità

  • Il 45% dei pazienti trattati con polimixine ha sviluppato nefrotossicità.
  • Usando la scala RIFLE, che classifica la gravità del danno renale in "a rischio", "lesione" e "fallimento", le percentuali erano rispettivamente 17%, 13% e 10%.
  • La nefrotossicità è risultata più frequente con la colistina (circa 48%) rispetto alla polimixina B (38%).
  • Il rischio di nefrotossicità era del 37% più alto con la colistina rispetto alla polimixina B.

Fattori che aumentano il rischio di nefrotossicità

Alcuni elementi aumentano la probabilità di sviluppare danni ai reni durante il trattamento con polimixine:

  • Età avanzata, soprattutto oltre i 75 anni.
  • Dose giornaliera elevata del farmaco.
  • Diabete mellito come malattia associata.
  • Uso contemporaneo di altri farmaci tossici per i reni.

Al contrario, un livello alto di albumina nel sangue (una proteina importante) sembra proteggere i reni riducendo il rischio di nefrotossicità.

In conclusione

Le polimixine sono antibiotici efficaci ma possono danneggiare i reni in quasi la metà dei pazienti trattati. Il rischio è maggiore con la colistina rispetto alla polimixina B. Alcuni fattori come l'età avanzata, dosi elevate, diabete e altri farmaci aumentano questo rischio. È importante conoscere questi aspetti per un uso più sicuro di questi farmaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

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