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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/02/2021 Lettura: ~3 min

Lo studio TG REAL

Fonte
Marcello Arca, Dipartimento di Medicina Traslazionale e di Precisione, Sapienza Università di Roma, Roma

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Marcello Arca Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

Le malattie cardiovascolari sono ancora oggi una delle principali cause di salute compromessa e di morte, soprattutto nei paesi più sviluppati. Questo testo parla di uno studio importante, chiamato TG REAL, che ha esaminato il ruolo dei trigliceridi, un tipo di grasso nel sangue, nel rischio di malattie del cuore e dei vasi sanguigni nella popolazione italiana. L'obiettivo è capire meglio come questi grassi influenzano la salute anche in persone considerate a basso rischio.

Che cosa sono i trigliceridi e perché sono importanti

Le malattie cardiovascolari, come l'infarto e l'ictus, sono spesso causate dall'aterosclerosi, un processo in cui le arterie si induriscono e si ostruiscono a causa di accumuli di grassi. Tra i grassi nel sangue, il colesterolo LDL (detto "colesterolo cattivo") è noto per aumentare questo rischio. Le statine sono farmaci usati per abbassare il colesterolo LDL e ridurre così gli eventi cardiovascolari.

Tuttavia, non tutti i problemi cardiovascolari si spiegano solo con il colesterolo LDL. I trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue, stanno emergendo come un fattore importante nel rischio di malattie del cuore.

Il ruolo dei trigliceridi nel rischio cardiovascolare

  • L'ipertrigliceridemia (HTG) significa avere livelli elevati di trigliceridi nel sangue.
  • Per molto tempo c'è stata incertezza sul fatto che i trigliceridi alti causassero direttamente problemi cardiovascolari.
  • Alcune persone con trigliceridi alti non sviluppano aterosclerosi, mentre altri studi hanno dato risultati contrastanti.
  • Negli ultimi anni, studi genetici hanno suggerito un legame diretto tra trigliceridi alti e aumento del rischio di malattie cardiovascolari.
  • In particolare, anche chi è già trattato con statine e ha trigliceridi ancora alti può avere un rischio residuo significativo.
  • Per questo, le linee guida consigliano di considerare l'ipertrigliceridemia come un elemento da controllare per prevenire problemi cardiovascolari.

Lo studio TG REAL: cosa ha fatto

Lo studio TG REAL ha voluto capire se livelli elevati di trigliceridi aumentano il rischio di eventi cardiovascolari e mortalità in persone considerate a basso rischio e non in cura con farmaci per abbassare i grassi nel sangue.

È stato uno studio osservazionale, cioè ha raccolto e analizzato dati già esistenti provenienti da medici di famiglia, laboratori, farmacie e ospedali, per un totale di circa 158.000 persone senza malattie cardiovascolari note.

Per classificare i partecipanti, sono stati usati più valori di trigliceridi per essere più precisi, dato che questi valori possono variare molto da un giorno all'altro.

I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi:

  • Normotrigliceridemici: trigliceridi sotto 150 mg/dl
  • HTG moderata: trigliceridi tra 150 e 500 mg/dl
  • HTG severa: trigliceridi sopra 500 mg/dl

Circa il 10% dei soggetti aveva trigliceridi elevati, ma solo una piccola parte aveva valori molto alti.

Risultati principali dello studio

  • Durante circa 2 anni di osservazione, l'1.6% ha avuto nuovi eventi cardiovascolari e il 3.9% è deceduto per qualsiasi causa.
  • Il rischio di eventi cardiovascolari era circa il doppio nelle persone con HTG moderata e quasi quattro volte più alto in quelle con HTG severa, rispetto a chi aveva trigliceridi normali.
  • Dopo aver considerato altri fattori di rischio, il rischio rimaneva aumentato di 1.6 volte per HTG moderata e 2.3 volte per HTG severa.
  • Il rischio di morte era aumentato di circa 1.5 volte con HTG moderata e oltre 3 volte con HTG severa.

Implicazioni per la salute

Questi risultati mostrano che anche livelli moderati di trigliceridi alti sono un segnale importante di rischio per malattie cardiovascolari e mortalità, anche in persone senza altri fattori di rischio evidenti.

Misurare regolarmente i trigliceridi può quindi aiutare a identificare chi potrebbe beneficiare di una maggiore attenzione per la prevenzione delle malattie del cuore.

In conclusione

Lo studio TG REAL ha dimostrato che livelli elevati di trigliceridi nel sangue sono un fattore significativo nel rischio di malattie cardiovascolari e mortalità, anche in persone considerate a basso rischio. Questo sottolinea l'importanza di controllare i trigliceridi come parte della valutazione medica di routine per migliorare la prevenzione delle malattie del cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Marcello Arca

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