CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 27/02/2021 Lettura: ~3 min

Paziente con pregressa sindrome coronarica acuta e claudicatio intermittens trattato con ASA e bassa dose di Rivaroxaban

Fonte
Cosentino F. et al., 2019 ESC Guidelines on diabetes, pre-diabetes, and cardiovascular diseases. Eur Heart J, 2020; Knuuti J. et al., 2019 ESC Guidelines for chronic coronary syndromes. Eur Heart J, 2020; Collet J.P. et al., 2020 ESC Guidelines for acute coronary syndromes without persistent ST elevation. Eur Heart J, 2020; Eikelboom J.W. et al., Rivaroxaban with or without Aspirin in Stable Cardiovascular Disease. N Engl J Med, 2017; Circulation, 2020 Correction on COMPASS Trial net clinical benefit.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Matteo De Rosa Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1269 Sezione: 78

Introduzione

Questo testo descrive il caso di un uomo di 63 anni con diverse condizioni di salute, tra cui diabete e malattia cardiovascolare, e come è stata pianificata la sua terapia per prevenire ulteriori problemi. Spiegheremo in modo semplice le scelte terapeutiche e i motivi alla base di queste decisioni, per aiutare a comprendere meglio la gestione di casi simili.

Che cosa significa il caso del paziente

Il paziente è un uomo di 63 anni con sovrappeso, pressione alta, colesterolo alto, diabete non trattato con insulina e abitudine al fumo. In passato ha avuto un infarto del cuore e ha subito interventi per aprire le arterie coronarie bloccate. Attualmente assume vari farmaci, tra cui aspirina (ASA) per prevenire la formazione di coaguli nel sangue.

Non presenta dolore al petto o difficoltà respiratorie, ma lamenta dolore alla gamba destra durante la camminata, che si manifesta dopo circa 500 metri. Questo sintomo, chiamato claudicatio intermittens, indica un problema di circolazione nelle arterie delle gambe (malattia vascolare periferica).

Gli esami hanno mostrato una pressione sanguigna elevata (160/90 mmHg), un indice caviglia-braccio (ABI) ridotto a 0.85 nella gamba destra, e la presenza di restringimenti significativi nelle arterie della coscia e del ginocchio. Inoltre, gli esami del sangue indicano un controllo non ottimale del colesterolo e del diabete.

Quali sono i problemi principali da affrontare

  • Presenza di malattia cardiovascolare complessa, con coinvolgimento di più arterie.
  • Alto rischio di eventi ischemici (come infarto o ictus) a causa di diabete, fumo, pressione alta e malattia vascolare periferica.
  • Rischio emorragico basso, cioè bassa probabilità di sanguinamenti gravi.

Come è stata modificata la terapia

Il paziente ha smesso di fumare e ha iniziato una terapia più efficace per la pressione alta e il colesterolo, aggiungendo farmaci come amlodipina ed ezetimibe. Per il diabete, è stato introdotto un farmaco chiamato empagliflozin, che aiuta a ridurre i rischi cardiovascolari.

Per la prevenzione degli eventi legati alla formazione di coaguli, è stata valutata l'opportunità di intensificare la terapia antitrombotica, cioè la cura che previene la formazione di trombi nel sangue.

Scelta della terapia antitrombotica intensificata

Il paziente presenta una malattia coronarica stabile, con coinvolgimento di più arterie e malattia vascolare periferica. In questi casi, studi clinici hanno dimostrato che l'associazione di aspirina (ASA) a bassa dose con una piccola dose di rivaroxaban (un farmaco che riduce la coagulazione del sangue) può ridurre il rischio di morte cardiovascolare, infarto e ictus rispetto all'uso della sola aspirina.

Questa combinazione può aumentare il rischio di sanguinamenti, ma il beneficio complessivo per il paziente è maggiore, soprattutto in persone con più fattori di rischio come il nostro paziente.

Per questo motivo, è stata iniziata la terapia con ASA 100 mg e rivaroxaban 2,5 mg due volte al giorno.

In conclusione

Il caso mostra come, in un paziente con malattia cardiovascolare complessa e altri fattori di rischio, sia importante ottimizzare tutte le terapie per la pressione, il colesterolo, il diabete e la prevenzione dei coaguli. L'uso combinato di aspirina e una bassa dose di rivaroxaban rappresenta una strategia efficace per ridurre il rischio di eventi gravi come infarto e ictus, bilanciando i benefici con i possibili rischi di sanguinamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Matteo De Rosa

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA