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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/02/2021 Lettura: ~2 min

Empagliflozin e scompenso cardiaco: lo studio EMPEROR-REDUCED

Fonte
M. Packer, S.D. Anker et al. Cardiovascular and Renal Outcomes with Empagliflozin in Heart Failure. N Engl J Med. 2020 Oct 8;383(15):1413-1424. doi: 10.1056/NEJMoa2022190.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1207 Sezione: 60

Introduzione

Lo studio EMPEROR-REDUCED ha valutato l'effetto di un farmaco chiamato Empagliflozin su pazienti con insufficienza cardiaca grave. I risultati mostrano benefici importanti sia per il cuore che per i reni, anche in persone senza diabete. Qui spieghiamo in modo semplice cosa è stato osservato e cosa significa per chi vive con questa condizione.

Che cosa è lo studio EMPEROR-REDUCED

Lo studio ha coinvolto 3.730 pazienti con insufficienza cardiaca di diversa gravità (classi NYHA da II a IV). I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto Empagliflozin, un farmaco che agisce sui reni e sul cuore, e l'altro un placebo, cioè una sostanza senza principio attivo, senza che né i pazienti né i medici sapessero chi prendeva cosa.

Risultati principali sul cuore

  • Il farmaco ha ridotto il rischio di morte per cause cardiache o di ricovero in ospedale per peggioramento dello scompenso cardiaco.
  • Durante circa 16 mesi di osservazione, il 19,4% dei pazienti trattati con Empagliflozin ha avuto uno di questi eventi, rispetto al 24,7% di chi ha ricevuto placebo.
  • Questo beneficio è stato evidente sia in pazienti con diabete sia in quelli senza.
  • Inoltre, i ricoveri ospedalieri per scompenso cardiaco sono diminuiti nel gruppo trattato con Empagliflozin.

Effetti sui reni

  • Empagliflozin ha rallentato il declino della funzione renale, misurata con il filtrato glomerulare, un indicatore importante della salute dei reni.
  • Il calo della funzione renale è stato più lento nei pazienti che assumevano il farmaco rispetto a quelli con placebo.
  • Inoltre, nel gruppo trattato si sono verificati meno eventi gravi legati ai reni, come la progressione verso una malattia renale terminale.
  • È stato però osservato un leggero aumento di infezioni non gravi del tratto genito-urinario nei pazienti con Empagliflozin.

Confronto con altri studi

Lo studio EMPEROR-REDUCED presenta alcune somiglianze con un altro studio chiamato DAPA-HF, soprattutto per quanto riguarda la riduzione delle ospedalizzazioni. Tuttavia, in EMPEROR-REDUCED erano presenti pazienti con condizioni cardiache più gravi, il che può spiegare alcune differenze nei risultati.

Importanza dei risultati

  • Empagliflozin mostra benefici sia per il cuore che per i reni in pazienti con insufficienza cardiaca grave.
  • Questi effetti positivi si osservano anche in persone senza diabete, ampliando le possibilità di utilizzo del farmaco.

In conclusione

Lo studio EMPEROR-REDUCED dimostra che Empagliflozin può migliorare la salute del cuore e dei reni in pazienti con insufficienza cardiaca grave. I risultati sono promettenti anche per chi non ha il diabete, suggerendo un ruolo importante di questo farmaco nel trattamento di questa condizione complessa.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

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