Che cosa sono i trigliceridi e il loro ruolo nel rischio cardiovascolare
I trigliceridi sono grassi che circolano nel sangue e, insieme al colesterolo, contribuiscono al rischio di sviluppare malattie del cuore e dei vasi sanguigni, chiamate malattie cardiovascolari.
In passato, l'attenzione principale era rivolta al colesterolo LDL, noto come "colesterolo cattivo", mentre i trigliceridi erano considerati meno importanti. Tuttavia, studi recenti hanno mostrato che i trigliceridi hanno un ruolo significativo nel favorire l'aterosclerosi, cioè l'accumulo di grassi nelle pareti dei vasi sanguigni che può portare a infarti e ictus.
Le nuove evidenze scientifiche
Uno studio chiamato TG-REAL ha analizzato oltre 150.000 persone e ha trovato che circa il 10% aveva livelli elevati di trigliceridi (oltre 150 mg/dL). Queste persone avevano un rischio più alto di eventi cardiovascolari e di mortalità rispetto a chi aveva trigliceridi normali.
- Chi aveva trigliceridi moderatamente alti (tra 150 e 500 mg/dL) presentava un aumento del 61% del rischio di eventi cardiovascolari.
- Chi aveva trigliceridi molto alti (oltre 500 mg/dL) aveva un rischio più che raddoppiato.
- Anche il rischio di morte per qualsiasi causa era più alto in chi aveva trigliceridi elevati.
Questi risultati sono importanti perché provengono da dati reali raccolti nella pratica clinica quotidiana.
La gestione dei trigliceridi nella pratica clinica
Nonostante l'importanza dei trigliceridi, lo studio ha evidenziato che solo una piccola parte delle persone con trigliceridi alti riceve un trattamento specifico per ridurli. Questo indica che spesso i medici non intervengono abbastanza per correggere questo problema.
Un altro studio, chiamato REDUCE-IT, ha mostrato che l'uso di alcuni farmaci (acidi grassi omega-3) per abbassare i trigliceridi può ridurre significativamente il rischio di problemi cardiaci e la mortalità.
Importanza dei trigliceridi anche negli anziani
Lo studio TG-REAL includeva anche persone anziane (circa un quarto dei partecipanti aveva più di 65 anni). Un altro studio, ARIC, ha confermato che anche negli anziani i trigliceridi alti sono associati a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, anche se molti di loro erano già trattati con statine (farmaci per abbassare il colesterolo).
Inoltre, è stato dimostrato che nei pazienti anziani con pressione alta, i trigliceridi elevati aumentano il rischio di ictus.
Con l'età, il legame tra colesterolo e rischio cardiovascolare tende a indebolirsi, mentre quello con i trigliceridi rimane importante, rendendo utile misurare e controllare i trigliceridi anche nella popolazione geriatrica.
Perché gli anziani sono particolarmente interessati
Negli anziani è più comune avere livelli elevati di trigliceridi, soprattutto dopo i pasti, a causa di una risposta più accentuata del corpo ai grassi alimentari. Questo può aumentare il rischio di danni ai vasi sanguigni.
In passato, alcuni studi avevano già provato a migliorare la salute cerebrale e le funzioni cognitive negli anziani riducendo i trigliceridi, con risultati promettenti.
In conclusione
Le evidenze scientifiche attuali mostrano che i trigliceridi sono un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari anche negli anziani. Sebbene siano stati trascurati per molti anni, è importante prestare maggiore attenzione a questi "cugini poveri" del colesterolo LDL. Ridurre i trigliceridi può contribuire a prevenire eventi cardiaci e a migliorare la salute generale, ma sono necessari ulteriori studi per definire i migliori obiettivi e trattamenti specifici.