Che cosa significa avere fibrillazione atriale e diabete insieme
La fibrillazione atriale non valvolare (FANV) è una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, aumentando il rischio di coaguli che possono causare ictus o altri problemi seri. Il diabete mellito (DM) è una malattia che può peggiorare questo rischio, rendendo più probabile la formazione di coaguli pericolosi.
Come i medici scelgono la terapia anticoagulante
Tra gennaio e febbraio 2021, più di 250 medici, in maggioranza cardiologi e anche medici di medicina generale, hanno partecipato a un sondaggio per capire come scelgono la terapia anticoagulante nei pazienti con fibrillazione atriale e diabete.
I risultati mostrano che:
- Il 48% dei medici considera il diabete il primo fattore di rischio per eventi tromboembolici (cioè problemi causati da coaguli).
- Il 49% lo considera tra i primi fattori di rischio.
- Il 42% valuta prima di tutto il rischio di sanguinamento quando sceglie la terapia.
- Il 34% considera le altre malattie presenti (comorbidità) e quindi il rischio di coaguli.
- Il 20% tiene conto delle possibili interazioni tra farmaci, dato che molti pazienti assumono più medicine.
I vantaggi dei nuovi anticoagulanti orali (DOAC)
I medici sono molto attenti alla sicurezza della terapia anticoagulante, soprattutto per evitare sanguinamenti. Tuttavia, gli studi scientifici mostrano che i nuovi anticoagulanti orali (DOAC) sono più efficaci nel ridurre gli eventi causati da coaguli rispetto al farmaco tradizionale Warfarin, con un rischio di sanguinamenti maggiori comunque contenuto.
Quando si chiede quale criterio sia più importante per scegliere un DOAC in pazienti con diabete e fibrillazione atriale, la maggioranza dei medici risponde:
- Ridurre il rischio di coaguli (45%).
- Ridurre il rischio di sanguinamenti (25%).
- Ridurre la mortalità (21%).
I farmaci più scelti per i pazienti diabetici con fibrillazione atriale
Tra i DOAC, il più scelto è risultato essere il Rivaroxaban (62%), seguito da Apixaban (17%), Dabigatran (11%) ed Edoxaban (10%).
Questo è in linea con gli studi scientifici che hanno incluso molti pazienti diabetici e con le caratteristiche del farmaco, come la possibilità di assumerlo una volta al giorno.
Conferme dagli studi reali
Oltre agli studi clinici, ci sono anche ricerche basate sull’esperienza reale di molti pazienti in diversi paesi. Questi studi confermano che Rivaroxaban è efficace e sicuro nei pazienti con diabete e fibrillazione atriale.
I medici intervistati ritengono che un DOAC, rispetto a Warfarin, dovrebbe dimostrare di ridurre sia i sanguinamenti che gli eventi causati da coaguli in modo simile o migliore.
In conclusione
Nei pazienti con fibrillazione atriale e diabete, il rischio di coaguli è elevato e richiede una terapia anticoagulante attenta. I medici considerano sia la sicurezza che l’efficacia nel decidere il trattamento. Tra i nuovi anticoagulanti orali, Rivaroxaban è il farmaco più scelto, grazie alla sua efficacia nel ridurre gli eventi tromboembolici e al buon profilo di sicurezza confermato da studi clinici e reali.