CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 24/05/2021 Lettura: ~2 min

Livelli di omega-3 nel sangue e rischio di problemi cardiaci: nessuna relazione chiara

Fonte
ACC 2021 Congress.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1267 Sezione: 77

Introduzione

Gli omega-3 sono grassi che si trovano in alcuni alimenti e integratori, spesso usati per proteggere il cuore. Tuttavia, studi recenti hanno mostrato risultati contrastanti sul loro effetto reale sul rischio di malattie cardiache. Qui spieghiamo in modo semplice cosa è stato scoperto e cosa significa per la salute.

Che cosa sono gli omega-3 e perché si usano

Gli omega-3 sono un tipo di grassi considerati utili per il cuore. Si trovano in pesci come il salmone e in alcuni integratori. Molte persone li assumono sperando di ridurre il rischio di problemi cardiaci.

Risultati degli studi recenti

Due grandi studi, chiamati REDUCE-IT e STRENGTH, hanno esaminato se dosi elevate di omega-3 possono aiutare a prevenire eventi cardiaci come infarti o ictus. I risultati sono stati diversi:

  • REDUCE-IT: ha mostrato una riduzione del 25% del rischio di eventi cardiaci.
  • STRENGTH: ha trovato solo una lieve riduzione (1%), che non è risultata significativa.

Possibili spiegazioni per i risultati diversi

Gli esperti hanno pensato a tre motivi per cui i risultati sono diversi:

  • L'olio usato come confronto nello studio REDUCE-IT potrebbe essere stato dannoso, aumentando il colesterolo "cattivo" e l'infiammazione.
  • Lo studio REDUCE-IT ha usato un tipo specifico di omega-3 chiamato EPA.
  • Lo studio STRENGTH ha usato una miscela di due tipi di omega-3: EPA e DHA.

Si ipotizza che aumentare solo l'EPA possa essere utile, mentre l'aggiunta di DHA potrebbe annullare questo beneficio.

Ulteriori analisi e risultati

Un'analisi più dettagliata dello studio STRENGTH ha confrontato pazienti con livelli alti di EPA o DHA dopo un anno di trattamento. Non è stata trovata alcuna differenza nel rischio di eventi cardiaci rispetto a chi aveva assunto olio di mais, usato come controllo.

Questo suggerisce che i benefici visti nello studio REDUCE-IT potrebbero derivare dall'effetto negativo dell'olio minerale usato come confronto, e non dagli omega-3 stessi.

Effetti collaterali

Lo studio STRENGTH ha anche notato un aumento dei casi di fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca, nei pazienti che assumevano omega-3. Questo significa che gli omega-3 potrebbero non solo non essere utili, ma anche aumentare il rischio di alcuni problemi cardiaci.

In conclusione

Gli studi più recenti non confermano un chiaro beneficio degli omega-3 nel ridurre il rischio di malattie cardiache. Alcuni risultati suggeriscono che i benefici osservati potrebbero essere legati ad altri fattori, mentre l'assunzione di omega-3 potrebbe anche aumentare il rischio di aritmie come la fibrillazione atriale. È importante discutere sempre con il proprio medico prima di iniziare qualsiasi integrazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA