Lo studio HEYMANS: evolocumab nella pratica reale
Lo studio HEYMANS ha osservato quasi 1.900 adulti in 12 paesi europei che hanno iniziato una terapia con evolocumab, un farmaco che abbassa il colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo").
In particolare, sono stati seguiti 801 pazienti con ipercolesterolemia familiare (una condizione genetica che causa livelli molto alti di colesterolo). Tra questi, la maggior parte aveva già una malattia cardiovascolare e quasi la metà non assumeva statine, farmaci comunemente usati per abbassare il colesterolo.
Dopo circa 2 anni di trattamento con evolocumab, i livelli di colesterolo LDL sono diminuiti in media di oltre il 50%, confermando l'efficacia del farmaco anche nella pratica clinica quotidiana.
Lo studio DA VINCI: il raggiungimento degli obiettivi di colesterolo
Lo studio DA VINCI ha esaminato quasi 6.000 pazienti in 18 paesi europei, sia in prevenzione primaria (per evitare la prima malattia cardiovascolare) sia secondaria (per prevenire nuove malattie in chi ha già avuto problemi).
I risultati hanno mostrato che solo poco più della metà dei pazienti ha raggiunto gli obiettivi raccomandati per il colesterolo LDL secondo le linee guida del 2016, mentre con le linee guida più recenti del 2019 solo un terzo ci è riuscito. Nei pazienti con malattia cardiovascolare (prevenzione secondaria), il risultato è stato ancora più basso: solo uno su cinque ha raggiunto i livelli raccomandati.
Un’analisi specifica in Europa dell’Est ha evidenziato un uso limitato di statine ad alta intensità e di altri farmaci come l’ezetimibe, con un conseguente scarso raggiungimento degli obiettivi di colesterolo LDL rispetto ad altre regioni europee. Questo indica che l’accesso ai trattamenti varia molto tra i paesi.
L'aferesi: un trattamento efficace ma meno accessibile
L'aferesi delle lipoproteine è una procedura che permette di abbassare rapidamente e in modo significativo i livelli di colesterolo LDL e di un altro tipo di lipoproteina chiamata lipoproteina(a), che può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.
In Germania, dove questo trattamento è rimborsato dal sistema sanitario, è più diffuso rispetto ad altri paesi europei. Un registro tedesco ha raccolto dati su oltre 2.000 pazienti trattati con aferesi tra il 2012 e il 2020.
I risultati mostrano una riduzione media del 68% del colesterolo LDL e del 72% della lipoproteina(a). Inoltre, gli eventi cardiovascolari maggiori si sono ridotti del 78% nei primi due anni di trattamento e sono rimasti stabili anche negli anni successivi.
Altri approfondimenti: lipoproteina(a) e stenosi valvolare aortica
Un altro studio, chiamato CALCIFY, ha esaminato la possibile relazione tra alti livelli di lipoproteina(a) e la calcificazione della valvola aortica (una condizione che può causare problemi al cuore). I risultati non hanno trovato un legame tra questi due fattori.
In conclusione
Questi studi mostrano che:
- Il farmaco evolocumab è efficace nel ridurre il colesterolo LDL anche nella pratica clinica quotidiana.
- Molti pazienti in Europa non raggiungono ancora gli obiettivi raccomandati per il colesterolo LDL, soprattutto in alcune aree geografiche.
- L'aferesi è un trattamento molto efficace per abbassare il colesterolo e ridurre gli eventi cardiovascolari, ma il suo uso è limitato da costi e accessibilità.
- Non è stato trovato un legame tra lipoproteina(a) alta e calcificazione della valvola aortica.
Questi dati aiutano a migliorare la gestione delle dislipidemie e la prevenzione delle malattie cardiovascolari in diversi contesti.