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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/07/2021 Lettura: ~3 min

Gli shunts cardiaci più comuni nell'adulto: come vengono studiati

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Fonte: 10.1093/ehjci/jeaa314 Budts et al.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Gli shunts cardiaci sono difetti nel cuore che permettono al sangue di passare da una parte all'altra in modo anomalo. Questi difetti possono essere presenti fin dalla nascita e, se non trattati, possono influire sulla salute del cuore. È importante conoscere quali sono i tipi più frequenti e come vengono esaminati per garantire una corretta gestione.

Che cosa sono gli shunts cardiaci più comuni

  • Difetti del setto interatriale (DIA): sono i difetti più frequenti, rappresentando circa l'8% delle malformazioni congenite del cuore. Il tipo più diffuso è quello che si trova nella zona chiamata fossa ovale. Questi difetti possono variare molto in dimensioni e forma, e il flusso del sangue passa solitamente dall'atrio sinistro a quello destro, ma può cambiare direzione se aumentano le pressioni nel cuore destro.
  • Altri tipi di DIA sono meno comuni, come il difetto di I tipo, che coinvolge anche le valvole tra atri e ventricoli, e quelli più rari come il difetto seno venoso e il difetto seno coronarico, che coinvolgono parti specifiche del cuore e possono causare problemi di ossigenazione del sangue.
  • Difetti del setto interventricolare (DIV): sono buchi nella parete che separa i due ventricoli del cuore. Possono essere situati in diverse parti di questa parete e di solito il sangue passa dal ventricolo sinistro a quello destro. Se il difetto è grande, può causare un sovraccarico di lavoro per il cuore sinistro e, nel tempo, un aumento della pressione nel cuore destro che può invertire il flusso del sangue, con conseguenze importanti.
  • Dotto arterioso persistente: è un vaso sanguigno che normalmente si chiude dopo la nascita, ma che in alcuni casi rimane aperto. La sua importanza dipende dalla dimensione e dal flusso di sangue che permette.

Come si studiano gli shunts cardiaci

La prima indagine utilizzata per esaminare questi difetti è l'ecocardiografia, che può essere fatta attraverso il torace (transtoracica) o mediante un sondino inserito nell'esofago (transesofagea). Questi metodi permettono di vedere il cuore e il flusso del sangue in modo non invasivo.

In alcuni casi, per avere immagini più dettagliate, si utilizzano la risonanza magnetica cardiaca o la tomografia computerizzata. Questi esami aiutano a comprendere meglio la struttura del cuore e la quantità di sangue che passa attraverso i difetti.

Il cateterismo cardiaco è una procedura più invasiva, riservata a pazienti con sospette pressioni elevate nelle arterie polmonari, per valutare meglio la situazione e pianificare eventuali trattamenti.

Inoltre, l'imaging è fondamentale non solo per la diagnosi, ma anche durante gli interventi per correggere questi difetti e per il controllo nel tempo dopo il trattamento.

In conclusione

Gli shunts cardiaci più comuni nell'adulto sono difetti che permettono al sangue di passare in modo anomalo tra le diverse parti del cuore. La diagnosi si basa principalmente su esami ecocardiografici, integrati da altre tecniche di imaging quando necessario. Questi strumenti sono essenziali per una corretta gestione e per seguire i pazienti nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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