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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/07/2021 Lettura: ~3 min

Dual pathway inhibition nella prevenzione secondaria delle malattie aterotrombotiche: personalizzazione terapeutica e popolazioni target

Fonte
Francesco Summaria, U.O.S. Emodinamica - U.O.C. Cardiologia, Ospedale Sant’Eugenio, Roma; Bibliografia inclusa nel testo originale.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Summaria Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1253 Sezione: 75

Introduzione

La prevenzione delle ricadute nelle malattie cardiovascolari è una sfida importante. Oggi è possibile personalizzare la terapia per migliorare la protezione dei pazienti a rischio, utilizzando strategie basate su evidenze scientifiche solide. Questo testo spiega come identificare chi può beneficiare di un trattamento specifico chiamato "dual pathway inhibition" per prevenire nuovi eventi.

Che cosa significa prevenzione secondaria nelle malattie aterotrombotiche

Le malattie aterotrombotiche coinvolgono la formazione di placche e coaguli nelle arterie, che possono causare eventi come infarti o ictus. Anche dopo il primo evento, il rischio che si ripresentino problemi rimane alto. Per questo è importante continuare a curare e personalizzare la terapia per ogni paziente.

La sfida della personalizzazione della terapia

Spesso i pazienti con malattie vascolari in più parti del corpo sono considerati "stabili" e non si modificano i loro trattamenti. Tuttavia, questi pazienti hanno un rischio maggiore di nuovi eventi ischemici, cioè di problemi causati dalla mancanza di sangue in alcune zone. Personalizzare la terapia significa adattarla alle esigenze specifiche di ogni persona per ridurre questo rischio.

Strumenti per personalizzare la terapia: linee guida e studi scientifici

Le linee guida europee e studi importanti, come lo studio COMPASS, aiutano i medici a scegliere la migliore strategia terapeutica. Ad esempio, le linee guida ESC (European Society of Cardiology) raccomandano di cercare lesioni vascolari anche in zone diverse da quella inizialmente colpita, per prevenire nuovi eventi.

Per i pazienti con diabete, che hanno un rischio molto alto di problemi cardiovascolari, è indicato l'uso della dual pathway inhibition (DPI). Questa terapia combina due farmaci: Rivaroxaban a basso dosaggio (2,5 mg due volte al giorno) e Acido Acetilsalicilico (ASA) 100 mg al giorno.

Chi può beneficiare della dual pathway inhibition?

Lo studio COMPASS ha incluso 27.395 pazienti con malattia coronarica o vascolare periferica e almeno uno dei seguenti fattori di rischio:

  • Età pari o superiore a 65 anni
  • Età inferiore a 65 anni con aterosclerosi in più di due distretti vascolari o più di due fattori di rischio aggiuntivi
  • Fumo
  • Diabete mellito
  • Disfunzione renale moderata (filtrazione glomerulare tra 15 e 60 ml/min)
  • Scompenso cardiaco di grado lieve (classificazione NYHA inferiore a 2)
  • Storia di ictus non lacunare avvenuto più di un mese prima

Questi criteri aiutano a identificare i pazienti che possono trarre maggior beneficio dalla DPI, migliorando la prevenzione degli eventi.

Importanza della DPI nella pratica clinica

In un momento in cui la pandemia ha complicato l'accesso alle nuove terapie, riconoscere chi può beneficiare della DPI è fondamentale. Questa strategia, aggiunta alla terapia medica ottimale, permette di mantenere alti standard di cura e prevenzione, evitando nuovi problemi cardiovascolari.

In conclusione

La dual pathway inhibition rappresenta una nuova opportunità per prevenire eventi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio. Grazie alle linee guida e agli studi scientifici, è possibile personalizzare la terapia identificando chi può trarne maggiore beneficio. Questo approccio migliora la qualità della cura e aiuta a prevenire ricadute pericolose.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Summaria

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