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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/09/2021 Lettura: ~2 min

Quando fare la coronarografia dopo un arresto cardiaco

Fonte
ESC Congress 2021.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Capire il momento migliore per eseguire una coronarografia dopo un arresto cardiaco è importante per garantire le cure più adatte. Studi recenti hanno analizzato se farla subito o aspettare possa influenzare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti.

Che cos'è la coronarografia e perché si fa dopo un arresto cardiaco

La coronarografia è un esame che permette di vedere le arterie del cuore per capire se ci sono ostruzioni o danni. Dopo un arresto cardiaco, cioè quando il cuore smette improvvisamente di battere, è importante capire se ci sono problemi alle arterie che hanno causato questa situazione.

Lo studio TOMAHAWK: cosa ha valutato

Lo studio chiamato TOMAHAWK ha coinvolto 554 pazienti che avevano avuto un arresto cardiaco fuori dall'ospedale e che erano stati rianimati con successo. Questi pazienti non mostravano segni evidenti di un infarto acuto, cioè non avevano alterazioni tipiche all'elettrocardiogramma chiamate sopraslivellamento del tratto ST.

Risultati principali dello studio

  • Fare la coronarografia immediatamente non ha ridotto la mortalità a 30 giorni rispetto a farla in modo più tardivo o selettivo (54% vs 46%).
  • Un risultato combinato di morte o grave danno neurologico a 30 giorni è stato più frequente nel gruppo con coronarografia immediata (64,3% contro 55,6%).
  • Non ci sono state differenze significative tra i due gruppi per altri aspetti come la durata della permanenza in terapia intensiva, i livelli di troponina (una sostanza che indica danno al cuore), la frequenza di infarto o di ricovero per insufficienza cardiaca.
  • Non sono state osservate differenze nel rischio di sanguinamenti gravi, ictus o problemi renali gravi.

Cosa significa per i pazienti

Questo studio, insieme ad altri precedenti, suggerisce che fare la coronarografia subito dopo un arresto cardiaco, quando non ci sono segni chiari di infarto, non migliora la sopravvivenza o la salute a breve termine. Anzi, per chi non ha lesioni importanti alle arterie, un intervento invasivo precoce potrebbe non essere utile e potrebbe comportare rischi.

In conclusione

La coronarografia immediata dopo un arresto cardiaco senza segni evidenti di infarto non sembra migliorare la sopravvivenza o ridurre i danni neurologici. Aspettare o selezionare i pazienti per questo esame può essere una scelta altrettanto valida e sicura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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