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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/09/2021 Lettura: ~2 min

Valutazione della fractional flow reserve nei pazienti con coronaropatia stabile o NSTEMI

Fonte
ESC Congress 2021

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio importante ha esaminato se un esame specifico chiamato fractional flow reserve (FFR), usato durante l'angiografia coronarica, possa portare benefici ai pazienti con problemi cardiaci come angina stabile o infarto NSTEMI. I risultati aiutano a capire meglio l'utilità di questo esame nel trattamento e nella gestione di queste condizioni.

Che cos'è la fractional flow reserve (FFR)

La fractional flow reserve (FFR) è un test che si esegue durante l'angiografia coronarica, un esame che permette di vedere le arterie del cuore. La FFR misura quanto una stenosi (cioè un restringimento) delle arterie riduce il flusso di sangue, aiutando a capire se quella stenosi è importante e se necessita di un trattamento come l'angioplastica o il bypass.

Lo studio RIPCORD 2

Il trial RIPCORD 2 ha coinvolto 1.100 pazienti con età media di 64 anni, per lo più uomini, che avevano almeno una stenosi coronarica trattabile. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha fatto la coronarografia con la valutazione FFR, l'altro solo la coronarografia tradizionale.

Risultati principali

  • I costi di ospedalizzazione e delle visite mediche nell'anno successivo sono stati simili in entrambi i gruppi.
  • Non ci sono state differenze nella qualità di vita o nella frequenza di angina (dolore al petto) dopo un anno.
  • Il numero di eventi gravi come morte, ictus, infarto o necessità di interventi urgenti è stato simile nei due gruppi.
  • La scelta del trattamento è stata presa subito dopo l'esame con FFR nel 98% dei casi, mentre nel gruppo senza FFR è stato necessario un test aggiuntivo nel 15% dei pazienti.

Cosa significa tutto questo

La valutazione sistematica della FFR durante l'angiografia non ha mostrato vantaggi rispetto alla sola angiografia nel ridurre i costi, migliorare la qualità di vita o prevenire eventi gravi nei pazienti con coronaropatia stabile o NSTEMI. Questo suggerisce che l'uso routinario della FFR in questi casi potrebbe non essere necessario.

In conclusione

Lo studio RIPCORD 2 indica che aggiungere la misurazione della fractional flow reserve durante l'angiografia non porta benefici significativi in termini di costi, qualità di vita o prevenzione di eventi gravi nei pazienti con problemi cardiaci stabili o infarto NSTEMI. La gestione basata solo sulla coronarografia tradizionale rimane quindi una scelta valida.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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