Che cosa ha studiato la ricerca
Lo studio chiamato PRONOUNCE ha confrontato due farmaci usati per trattare il cancro alla prostata. Questi farmaci agiscono sul sistema ormonale, in particolare sull'ormone che controlla la produzione di testosterone, importante per la crescita del tumore.
I due farmaci confrontati sono:
- Degarelix, un farmaco che blocca direttamente il recettore dell'ormone (antagonista del GnRH);
- Leuprolide, un farmaco che stimola inizialmente e poi riduce la produzione dell'ormone (agonista del GnRH).
Chi ha partecipato allo studio
Lo studio ha coinvolto 545 uomini con un'età media di 73 anni, tutti con cancro alla prostata e problemi legati all'aterosclerosi, una condizione che riguarda le arterie e può aumentare il rischio di problemi al cuore.
La malattia era in diverse fasi:
- Quasi la metà aveva il tumore localizzato;
- Circa un quarto aveva una malattia localmente avanzata;
- Circa un quinto aveva una malattia con metastasi, cioè diffusa in altre parti del corpo.
Risultati principali
Dopo 12 mesi di trattamento, gli eventi cardiovascolari gravi (come infarti o ictus) sono avvenuti in:
- 5,5% dei pazienti trattati con degarelix;
- 4,1% dei pazienti trattati con leuprolide.
Queste differenze non sono risultate significative, cioè i due farmaci hanno mostrato un profilo di sicurezza simile per il cuore.
Lo studio però è stato interrotto prima del previsto perché è stato difficile trovare abbastanza pazienti e perché si sono verificati meno eventi di quanto ci si aspettasse.
In conclusione
Lo studio PRONOUNCE ha mostrato che, in uomini con cancro alla prostata e problemi alle arterie, i due farmaci ormonali degarelix e leuprolide hanno un effetto simile sulla salute del cuore nel primo anno di trattamento. Questi risultati aiutano a capire meglio la sicurezza di questi trattamenti, anche se sono necessari ulteriori studi per confermare queste informazioni.