Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 2648 persone con un'età media di circa 65 anni, la maggior parte delle quali stava già seguendo una terapia per il cuore o la pressione. Tutti avevano almeno un fattore di rischio per malattie cardiovascolari e hanno misurato la loro pressione arteriosa a casa.
Come è stata valutata la pressione arteriosa
Per capire quanto la pressione arteriosa variava nel tempo, sono stati usati tre metodi:
- Deviazione standard (SDSBP): misura quanto i valori si discostano dalla media.
- Coefficiente di variazione (CVSBP): indica la variabilità in rapporto alla media.
- Variabilità reale media (ARVSBP): calcola la variazione media tra misurazioni consecutive.
Valutazione della rigidità arteriosa
La rigidità delle arterie è stata misurata con un test chiamato velocità dell'onda di polso caviglia-braccio (baPWV). Le persone sono state divise in due gruppi:
- Rigidità normale: baPWV inferiore a 1800 cm/s.
- Rigidità elevata: baPWV uguale o superiore a 1800 cm/s.
Risultati principali
Durante un periodo medio di 4,4 anni, 95 persone hanno avuto eventi cardiovascolari, come infarti o ictus. Nei pazienti con arterie più rigide, i valori più alti di variabilità della pressione arteriosa erano collegati a un rischio maggiore di questi eventi. Invece, nelle persone con arterie normali, questa relazione non è stata osservata.
Interpretazione
Questi risultati suggeriscono che la rigidità delle arterie può aumentare l'effetto negativo delle variazioni della pressione arteriosa misurate a casa sul rischio di problemi cardiaci.
In conclusione
In sintesi, nei pazienti con arterie rigide, una maggiore variabilità della pressione arteriosa a casa è associata a un aumento del rischio di eventi cardiovascolari. Questo collegamento non è stato trovato in chi ha arterie meno rigide.