Che cos’è l’arteriopatia periferica (LEAD)
L’arteriopatia periferica, chiamata anche LEAD (Lower Extremity Artery Disease), è una malattia delle arterie delle gambe causata dall’accumulo di grassi e altre sostanze che restringono i vasi sanguigni. Questa condizione è molto comune, soprattutto dopo i 75 anni, ma spesso non viene riconosciuta o diagnosticata.
Quanto è diffusa e perché è importante
- Nel mondo, il numero di persone con LEAD è aumentato da 202 milioni nel 2010 a 236 milioni nel 2015.
- Circa il 20% degli over 75 nei paesi ricchi ha questa malattia.
- La LEAD aumenta notevolmente il rischio di eventi gravi come infarto, ictus e morte cardiovascolare.
- La gravità della malattia influisce sul rischio: più è avanzata, maggiore è il pericolo.
- Oltre agli eventi cardiaci, la LEAD può causare problemi seri alle gambe, come dolore, ischemia (mancanza di sangue) e necessità di interventi o amputazioni.
La nuova strategia terapeutica: Dual Pathway Inhibition (DPI)
La DPI è un trattamento che agisce su due fronti per prevenire la formazione di coaguli nel sangue:
- riduce l’aggregazione delle piastrine (cellule che aiutano la coagulazione);
- modera l’attività della coagulazione stessa.
Questa terapia combina due farmaci: l’aspirina (acido acetilsalicilico) e il rivaroxaban a basso dosaggio.
Studi importanti hanno dimostrato che la DPI:
- riduce significativamente il rischio di eventi cardiaci gravi rispetto all’aspirina da sola;
- offre il massimo beneficio nei pazienti con LEAD sintomatica e in quelli con altre malattie vascolari;
- è efficace anche dopo interventi chirurgici o endovascolari per ripristinare il flusso nelle arterie delle gambe.
È importante sapere che la DPI può aumentare il rischio di sanguinamenti maggiori, ma non aumenta quelli fatali o in organi vitali.
Le nuove raccomandazioni della Società Europea di Cardiologia (ESC)
Nel 2021 è stato pubblicato un documento di consenso che aggiorna le indicazioni per la terapia antitrombotica nelle arteriopatie periferiche, basandosi sui risultati più recenti:
- La DPI è ora la prima scelta per i pazienti con LEAD sintomatica in fase stabile, se non hanno un alto rischio di sanguinamento.
- La DPI è raccomandata anche per chi ha malattia aterosclerotica in più zone del corpo, sintomatica o meno, sempre se il rischio di sanguinamento è basso.
- Dopo interventi sulle arterie delle gambe, la DPI è preferita rispetto alle terapie precedenti, con possibili aggiunte temporanee di altri farmaci.
Il documento distingue chiaramente i trattamenti in base alla presenza o meno di sintomi e al tipo di intervento subito.
Perché è importante questa novità
- La diagnosi di LEAD, anche se senza sintomi, cambia la valutazione del rischio cardiovascolare, portando a obiettivi terapeutici più rigorosi.
- La DPI rappresenta un modo innovativo e più efficace di proteggere i pazienti da eventi gravi.
- In Italia, il rivaroxaban a basso dosaggio è ora rimborsato per i pazienti con LEAD sintomatica, facilitando l’accesso a questa terapia.
- I cardiologi sono incoraggiati a cercare attivamente la LEAD nei loro pazienti, usando l’anamnesi, l’esame dei polsi, l’ecografia Doppler e la misurazione dell’indice caviglia-braccio.
In conclusione
L’arteriopatia periferica è una malattia molto diffusa e pericolosa che merita maggiore attenzione. Le nuove evidenze scientifiche hanno portato a un cambiamento importante nel modo di curarla, con la terapia DPI che offre maggiori benefici ai pazienti a rischio. Riconoscere e trattare la LEAD in modo adeguato può migliorare significativamente la salute e la qualità della vita delle persone colpite.