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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/09/2021 Lettura: ~3 min

Come riconoscere i pazienti con malattia coronarica e periferica per il trattamento antitrombotico COMPASS

Fonte
Eikelboom JW, et al. N Engl J Med. 2017;377:1319-1330; Anand SS, et al. Lancet. 2018;391:219-229; Naldi L et al. G Ital Cardiol. 2015;16:681-689; Potier L et al. Eur J Vasc Endovasc Surg 2011;41:110-116

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Rubboli Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1253 Sezione: 75

Introduzione

Il trattamento antitrombotico COMPASS combina due farmaci per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi in persone con malattie cardiache e vascolari. È importante identificare correttamente i pazienti che possono trarne beneficio, specialmente quelli con malattia coronarica e malattia arteriosa periferica, per offrire loro la terapia più efficace e sicura.

Che cos'è il trattamento antitrombotico COMPASS

Lo studio COMPASS ha dimostrato che l'associazione di due farmaci, rivaroxaban (2,5 mg due volte al giorno) e acido acetilsalicilico (100 mg al giorno), è più efficace rispetto al solo acido acetilsalicilico nel ridurre il rischio di morte per problemi cardiaci, infarto e ictus in pazienti con malattia cardiovascolare cronica.

Chi sono i pazienti interessati

La malattia cardiovascolare cronica include persone con malattia coronarica (problemi alle arterie del cuore) e malattia arteriosa periferica (problemi alle arterie delle gambe o di altre parti del corpo). In particolare, lo studio ha incluso pazienti con malattia coronarica sotto i 65 anni solo se avevano altri fattori di rischio o malattie in più parti del corpo.

Benefici e rischi del trattamento

  • Il trattamento con rivaroxaban più acido acetilsalicilico ha ridotto significativamente gli eventi cardiovascolari rispetto al solo acido acetilsalicilico.
  • È stato osservato un aumento dei sanguinamenti maggiori, ma non di quelli fatali o molto gravi.
  • Il beneficio netto, considerando sia gli eventi cardiovascolari che i sanguinamenti, è stato a favore del trattamento combinato.

Importanza della diagnosi di malattia arteriosa periferica (PAD)

La presenza di PAD è un fattore che aumenta il rischio di eventi cardiovascolari. Per questo motivo, in Italia, la combinazione di farmaci è rimborsata solo per i pazienti con PAD, anche se i pazienti con sola malattia coronarica beneficiano comunque del trattamento.

Come riconoscere la PAD nei pazienti con malattia coronarica

Il cardiologo deve verificare se un paziente con malattia coronarica ha anche PAD, per poter prescrivere correttamente il trattamento. Ecco i passaggi principali:

  • Verificare la storia clinica per interventi chirurgici o procedure alle arterie delle gambe o del collo.
  • Controllare se ci sono stenosi (restringimenti) delle arterie carotidi con esami come l'ecodoppler.
  • Se non ci sono segni evidenti, chiedere se il paziente ha claudicatio intermittens, cioè dolore alle gambe durante la camminata.
  • In presenza di claudicatio, eseguire esami per cercare stenosi periferiche maggiori o misurare l'indice caviglia/braccio (ABI), che confronta la pressione arteriosa alla caviglia e al braccio.
  • Un ABI inferiore a 0,9 indica la presenza di PAD.

Nel caso di diabete, l'interpretazione dell'ABI può essere meno precisa e può essere necessario fare altri esami.

Valutazione del rischio di sanguinamento

Prima di iniziare il trattamento combinato, è importante valutare il rischio di sanguinamento del paziente. Alcuni fattori che aumentano questo rischio includono:

  • Pressione alta non controllata
  • Precedenti ictus o emorragie cerebrali
  • Problemi gravi al fegato o ai reni
  • Anemia o precedenti sanguinamenti
  • Età avanzata e basso peso corporeo

Se il rischio è alto, si può preferire il solo acido acetilsalicilico.

In conclusione

Il trattamento con rivaroxaban e acido acetilsalicilico riduce significativamente il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare cronica. Per poter prescrivere questo trattamento con rimborso, è fondamentale identificare la presenza di malattia arteriosa periferica nei pazienti con malattia coronarica. Un percorso diagnostico attento e sistematico aiuta il medico a scegliere la terapia più adatta e sicura per ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Rubboli

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