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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/11/2021 Lettura: ~3 min

Studio SANTORINI: migliorare il trattamento dell’ipercolesterolemia ad alto rischio cardiovascolare

Fonte
Dati presentati al congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) 2021 e all’American College of Cardiology (ACC) 2021, studio osservazionale SANTORINI e studio DA VINCI.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1273 Sezione: 2

Introduzione

Lo studio SANTORINI osserva come vengono trattati nella vita reale i pazienti con livelli molto alti di colesterolo e rischio cardiovascolare. Questi dati aiutano a capire se le raccomandazioni mediche più recenti vengono seguite e come migliorare la cura per prevenire problemi al cuore e ai vasi sanguigni.

Che cos’è lo studio SANTORINI

Lo studio SANTORINI è una ricerca condotta in 14 paesi europei che osserva come vengono curati i pazienti con ipercolesterolemia (cioè livelli troppo alti di colesterolo nel sangue) e un rischio elevato o molto elevato di malattie cardiovascolari. Lo studio si svolge in condizioni di vita reale, cioè senza modificare il modo in cui i medici curano normalmente i pazienti.

L’obiettivo è capire se le Linee Guida Europee del 2019, che indicano i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") da raggiungere per ridurre il rischio di problemi al cuore, vengono messe in pratica correttamente.

Risultati principali dello studio

  • Lo studio ha coinvolto 9.609 pazienti, di cui un terzo donne.
  • Il 18,6% dei pazienti a rischio alto o molto alto non riceveva nessuna terapia per abbassare il colesterolo.
  • La maggior parte (54,1%) riceveva una sola medicina (monoterapia).
  • Solo il 27,3% dei pazienti utilizzava una terapia combinata, cioè più farmaci insieme.
  • Farmaci importanti come l’ezetimibe e gli inibitori di PCSK-9 erano poco usati.

Questi dati mostrano che spesso il trattamento non è abbastanza aggressivo, nonostante sia noto che abbassare il colesterolo LDL riduce significativamente il rischio di eventi cardiovascolari, anche nei giovani senza altri fattori di rischio.

Perché è importante trattare bene l’ipercolesterolemia

Il colesterolo LDL alto è un fattore di rischio silenzioso per malattie cardiache e ictus. Non dà sintomi evidenti fino a quando non causa danni seri. Per questo è fondamentale seguire le raccomandazioni mediche e puntare a livelli di colesterolo consigliati, in base al rischio individuale.

Nuove terapie e loro vantaggi

Al congresso dell’American College of Cardiology nel 2021 sono stati presentati dati su un nuovo farmaco chiamato acido bempedoico. Questo farmaco, usato insieme alle statine o da solo in chi non tollera le statine, può ridurre ulteriormente il rischio di eventi cardiovascolari.

  • L’acido bempedoico agisce bloccando un enzima che serve per produrre colesterolo nel fegato.
  • Viene attivato solo nel fegato, quindi ha meno effetti collaterali ai muscoli rispetto alle statine.
  • È disponibile da solo o in combinazione con ezetimibe.
  • È indicato per adulti con ipercolesterolemia familiare o dislipidemia mista, quando le statine non sono sufficienti o non possono essere usate.
  • Non deve essere usato in gravidanza, durante l’allattamento o insieme a dosi elevate di simvastatina.

In conclusione

Lo studio SANTORINI evidenzia che molti pazienti ad alto rischio cardiovascolare non ricevono terapie adeguate per abbassare il colesterolo. È importante migliorare la gestione di queste persone, utilizzando le terapie più efficaci e seguendo le linee guida per prevenire eventi gravi come infarti e ictus. Nuovi farmaci come l’acido bempedoico offrono ulteriori possibilità per raggiungere questi obiettivi in modo sicuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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