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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/11/2021 Lettura: ~3 min

Al ritmo giusto

Fonte
Linee Guida ESC/EHRA su pacing e resincronizzazione cardiaca presentate al congresso ESC 2021.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1273 Sezione: 2

Introduzione

Le nuove Linee Guida ESC/EHRA offrono indicazioni aggiornate per la diagnosi e il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco, come la bradicardia e i blocchi di conduzione. Queste raccomandazioni aiutano a gestire al meglio i pazienti che necessitano di pacemaker o terapia di resincronizzazione cardiaca, con un approccio chiaro e basato sulle evidenze più recenti.

Valutazione dei pazienti con sospetto di rallentamento del battito cardiaco

Quando una persona ha episodi di svenimento o altri sintomi che potrebbero essere causati da un battito cardiaco troppo lento (bradicardia), è importante fare una valutazione completa. Se i controlli iniziali non chiariscono la causa, si può considerare l'uso di un dispositivo chiamato loop recorder, che registra il ritmo cardiaco per lunghi periodi.
È utile anche monitorare il cuore con un elettrocardiogramma per vedere se i sintomi corrispondono a problemi del ritmo. Alcuni test specifici possono aiutare a capire meglio la situazione, come il massaggio del seno carotideo (dopo aver escluso altre cause), il tilt test per sospette sincope neuromediate, e la prova da sforzo per sintomi legati all'attività fisica.
L'imaging cardiaco, come l'ecocardiogramma o la risonanza magnetica, è raccomandato per valutare la struttura e la funzione del cuore, soprattutto se si sospetta una malattia cardiaca.
In alcuni casi, esami del sangue aiutano a escludere cause reversibili di bradicardia, come problemi alla tiroide o squilibri elettrolitici.
Per pazienti con sincope e blocco del sistema di conduzione del cuore, può essere utile uno studio elettrofisiologico per decidere se è necessario un pacemaker.
Infine, in pazienti giovani con disturbi della conduzione, può essere considerato un test genetico per identificare cause ereditarie.

Quando è indicato l'impianto di pacemaker

Il pacemaker è un dispositivo che aiuta a mantenere un ritmo cardiaco adeguato e può essere indicato in diverse situazioni:

  • In pazienti con sintomi causati da un nodo del seno che non funziona bene (sindrome bradi-tachi), per correggere il battito lento e permettere anche l'uso di farmaci.
  • In presenza di alcune aritmie, come la fibrillazione atriale, con blocchi avanzati del cuore, anche senza sintomi.
  • Per evitare pacing ventricolare non necessario, nei pazienti con pacemaker bicamerale.
  • In caso di episodi di svenimento gravi e ricorrenti, con documentazione di pause cardiache lunghe.
  • In alcune condizioni specifiche, come dopo infarto, interventi chirurgici o procedure cardiache come la TAVI, quando persistono blocchi del ritmo.

Altre strategie, come l'ablazione della fibrillazione atriale, possono aiutare a evitare l'impianto di pacemaker in alcuni casi.

Terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)

La CRT è una terapia che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato, migliorando la funzione cardiaca in pazienti selezionati. Le nuove linee guida raccomandano:

  • L'impianto di dispositivi CRT con funzione di defibrillatore (CRT-D) in pazienti che ne hanno indicazione.
  • La valutazione personalizzata del rischio e la condivisione della scelta con il paziente.
  • Considerare la CRT in pazienti con fibrillazione atriale e scompenso cardiaco, anche se il ritmo non è controllato.

Altre modalità di stimolazione

Oltre al pacemaker tradizionale, ci sono altre opzioni:

  • La stimolazione hissiana, che mira a stimolare una parte specifica del sistema di conduzione del cuore, può essere considerata in casi particolari.
  • I pacemaker senza fili (leadless) sono un'alternativa quando non è possibile usare i sistemi tradizionali o c'è alto rischio di infezione.

Monitoraggio e pacing temporaneo

Il monitoraggio remoto dei dispositivi è raccomandato per facilitare i controlli, soprattutto quando il paziente ha difficoltà a recarsi in ospedale.
Il pacing temporaneo, cioè una stimolazione cardiaca temporanea, è indicato in situazioni di emergenza con battito troppo lento che non risponde ai farmaci, o in attesa di un pacemaker permanente.

In conclusione

Le nuove Linee Guida ESC/EHRA forniscono indicazioni aggiornate e dettagliate per la diagnosi e il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco. Queste raccomandazioni aiutano a scegliere il momento giusto per impiantare un pacemaker o utilizzare la terapia di resincronizzazione, garantendo un approccio personalizzato e sicuro per ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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