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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/11/2021 Lettura: ~3 min

Nuovi obiettivi per la prevenzione delle malattie cardiovascolari

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Congresso 2021 della Società Europea dell'Aterosclerosi (EAS), presentazioni e studi su ipercolesterolemia familiare, ANGPTL3, Evinacumab, rischio cardiovascolare residuo, e polipillola.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

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Introduzione

Il congresso 2021 della Società Europea dell'Aterosclerosi ha presentato importanti scoperte sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Sono stati discussi nuovi modi per ridurre i rischi legati al colesterolo e ad altri fattori, con l'obiettivo di migliorare la salute del cuore in tutto il mondo.

Il congresso europeo sull'aterosclerosi

Dal 30 maggio al 2 giugno 2021 si è svolta la 89ª edizione del congresso dell'European Society of Atherosclerosis (EAS). Qui sono stati presentati studi importanti sui fattori di rischio cardiovascolare e sulla prevenzione delle malattie legate all'aterosclerosi, cioè l'indurimento e l'ostruzione delle arterie.

Premio Anitschkow e ruolo delle statine

Durante il congresso è stato assegnato il premio "Anitschkow" al professor Rory Collins dell'Università di Oxford, per i suoi contributi nella ricerca sulle malattie cardiovascolari. I suoi studi hanno confermato che le statine, farmaci che abbassano il colesterolo, sono il trattamento standard per ridurre il rischio di problemi cardiaci.

Ipercolesterolemia familiare omozigote (IFO)

L'IFO è una forma grave di colesterolo alto presente fin dalla nascita, che può causare malattie cardiache precoci, anche nei bambini. Nel congresso sono stati presentati dati dal registro HICC, il più grande archivio mondiale di pazienti con questa condizione. Su 765 pazienti da 38 paesi, il 75% ha avuto una diagnosi genetica confermata.

Si è evidenziata una differenza nell'accesso alle cure tra paesi ricchi e meno ricchi. Nei paesi a basso reddito, meno pazienti ricevono terapie avanzate come gli inibitori PCSK9 e i livelli di colesterolo LDL rimangono più alti. Questo porta a un rischio maggiore di eventi cardiaci gravi e a una mortalità più precoce.

Nuovi trattamenti: il ruolo di ANGPTL3

La proteina ANGPTL3 è coinvolta nel metabolismo dei grassi nel sangue, influenzando i trigliceridi e il colesterolo. Alcune persone con varianti genetiche di ANGPTL3 hanno livelli più bassi di trigliceridi e un rischio minore di malattie cardiache.

Un nuovo farmaco, Evinacumab, è un anticorpo che blocca ANGPTL3. Studi su pazienti con IFO hanno mostrato che Evinacumab può ridurre il colesterolo LDL del 49%, anche in chi non risponde ad altri trattamenti. Questo offre nuove possibilità per abbassare il colesterolo in modo efficace.

Rischio cardiovascolare residuo e altri fattori

Anche se il colesterolo LDL è un fattore chiave, molti pazienti con malattie cardiache continuano ad avere eventi nonostante la terapia. Altri elementi importanti sono:

  • Lipoproteina (a), un tipo di particella che può aumentare il rischio di problemi cardiaci;
  • Lipoproteine ricche di trigliceridi, un altro tipo di grassi nel sangue;
  • Infiammazione, che contribuisce all'aggravamento dell'aterosclerosi.

Studi recenti indicano che abbassare l'infiammazione con farmaci come Canakinumab o Colchicina può ridurre gli eventi cardiaci in persone già colpite da infarto.

La polipillola per migliorare l'aderenza alle cure

Un problema importante è che molte persone non seguono correttamente le terapie. La polipillola, che combina più farmaci in un'unica compressa, può aiutare a controllare diversi fattori di rischio in modo semplice ed economico, soprattutto in paesi con risorse limitate.

In conclusione

Il congresso ha mostrato che, oltre ai trattamenti tradizionali per il colesterolo, nuove terapie e strategie sono promettenti per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Questi includono farmaci che agiscono su nuove proteine, la gestione dell'infiammazione e soluzioni per migliorare l'aderenza alle cure. L'obiettivo è offrire a tutti i pazienti, ovunque vivano, migliori possibilità di prevenzione e cura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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