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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/11/2021 Lettura: ~3 min

Uso dei DOAC nei pazienti anziani e con altre malattie

Fonte
Wilke T et al., Europace 2013; Wilkinson C et al., Age Ageing 2019; Clegg A et al., Lancet 2013; Deo R et al., J Card Fail 2010; Hijazi Z et al., Circulation 2014; Fox KAA et al., Eur Heart J 2011; Hohnloser SH et al., Eur Heart J 2012; Bohula EA et al., Circulation 2016; De Caterina R, ESC Congress 2020; Pastori D et al., Br J Clin Pharmacol 2020.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudia Sara Cimmino Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

La fibrillazione atriale è una condizione che diventa più comune con l'età e può essere presente in persone fragili o con problemi ai reni. Questi pazienti hanno un rischio più alto di ictus, ma spesso non ricevono il trattamento anticoagulante necessario per paura di sanguinamenti. Tuttavia, studi recenti mostrano che i farmaci anticoagulanti orali diretti (DOAC) possono essere sicuri ed efficaci anche in queste persone, se usati con attenzione.

Che cos'è la fibrillazione atriale e chi colpisce

La fibrillazione atriale (FA) è un problema del cuore che aumenta con l'età. È più frequente nelle persone fragili, cioè quelle con una ridotta capacità di resistere a malattie o stress, e in chi ha una malattia renale cronica (MRC), cioè un funzionamento ridotto dei reni.

Rischi associati e trattamento

Quando una persona ha FA insieme a fragilità, età avanzata o problemi renali, il rischio di ictus e di embolia (ostruzione dei vasi sanguigni) aumenta molto. Nonostante questo, spesso questi pazienti non ricevono i farmaci anticoagulanti perché si teme il rischio di sanguinamenti.

Tuttavia, i DOAC (anticoagulanti orali diretti) sono una nuova opzione che può aiutare anche i pazienti più anziani e fragili.

Studi principali sui DOAC in pazienti con problemi renali

  • RE-LY: il dabigatran ha mostrato un rischio di ictus simile al warfarin, ma con meno sanguinamenti in pazienti con funzione renale ridotta.
  • ROCKET-AF: il rivaroxaban, a dose ridotta, ha avuto risultati simili al warfarin anche in pazienti con funzione renale moderatamente ridotta, sebbene con un rischio leggermente più alto di ictus e sanguinamenti.
  • ARISTOTLE: l'apixaban è stato più efficace del warfarin nel prevenire ictus e ridurre la mortalità, con meno sanguinamenti, indipendentemente dalla funzione renale.
  • ENGAGE AF-TIMI: l'edoxaban a dose ridotta ha mostrato un profilo di sicurezza ed efficacia migliore rispetto al warfarin in pazienti con funzione renale ridotta.

Dati dalla vita reale e importanza della fragilità

Il registro ETNA-AF-Europe ha studiato pazienti fragili e anziani trattati con edoxaban. Ha mostrato che i pazienti fragili hanno un rischio più alto di ictus, embolia, morte e sanguinamenti maggiori rispetto ai pazienti meno fragili o più giovani.

Però, il rischio di emorragia intracranica (sanguinamento nel cervello) è stato basso e simile in entrambi i gruppi, fragile e non fragile.

Questo indica che la fragilità è un indicatore importante per valutare i rischi e benefici del trattamento, più dell'età da sola.

Effetti dei DOAC sulla funzione renale

Uno studio italiano ha confrontato pazienti con FA trattati con DOAC o con farmaci anti-vitamina K. È stato osservato che chi assumeva DOAC aveva un minor peggioramento della funzione renale nel tempo, suggerendo un effetto protettivo dei DOAC sui reni.

Scelta del trattamento

I dati mostrano che i pazienti fragili o con problemi renali non devono essere esclusi dal trattamento con DOAC. Questi farmaci possono essere una buona scelta se adattati alle condizioni di ogni persona, tenendo conto delle altre malattie presenti.

In conclusione

La fibrillazione atriale è più comune negli anziani e nelle persone fragili o con problemi renali, che hanno un alto rischio di ictus. I DOAC rappresentano un'opzione efficace e sicura anche per questi pazienti, con un possibile beneficio anche sulla salute dei reni. La fragilità è un aspetto importante da considerare nella gestione del trattamento anticoagulante, più dell'età da sola. Pertanto, i DOAC possono essere utilizzati con attenzione per proteggere questi pazienti dal rischio di ictus e complicazioni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudia Sara Cimmino

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