Che cosa è stato studiato
Il sacubitril-valsartan è un farmaco che, in pazienti con insufficienza cardiaca, ha mostrato di ridurre il rischio di ricovero in ospedale e di morte per problemi al cuore meglio di un altro farmaco chiamato inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-inibitore).
Tuttavia, non erano ancora disponibili informazioni chiare su come questi farmaci funzionano in persone che hanno appena avuto un infarto miocardico acuto e una riduzione della capacità del cuore di pompare il sangue (chiamata depressione della funzione ventricolare sinistra).
Come è stato condotto lo studio
Un gruppo di ricercatori ha preso in esame 5.661 pazienti con infarto e problemi al cuore come ridotta funzione del ventricolo sinistro o congestione polmonare. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale:
- 2.830 pazienti hanno ricevuto sacubitril-valsartan (due volte al giorno, 97 mg di sacubitril e 103 mg di valsartan).
- 2.831 pazienti hanno ricevuto ramipril (un ACE-inibitore, 5 mg due volte al giorno).
Entrambi i gruppi hanno continuato anche le altre cure consigliate.
Quali risultati sono stati osservati
Lo studio ha misurato quanto spesso si verificavano due eventi principali:
- la morte per cause legate al cuore;
- l'insufficienza cardiaca che si manifesta con sintomi o che richiede il ricovero in ospedale.
Dopo circa 22 mesi di osservazione, i risultati sono stati:
- Nel gruppo sacubitril-valsartan, l'evento principale si è verificato nell'11,9% dei pazienti.
- Nel gruppo ramipril, l'evento si è verificato nel 13,2% dei pazienti.
Questa differenza non è stata considerata statisticamente significativa, cioè non si può affermare con sicurezza che un farmaco sia migliore dell'altro in questo caso.
Altri dati simili riguardanti la morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi causa hanno mostrato differenze lievi ma non definitive.
Effetti collaterali e interruzioni del trattamento
Il trattamento è stato interrotto a causa di effetti indesiderati in una percentuale simile di pazienti nei due gruppi:
- 12,6% nel gruppo sacubitril-valsartan;
- 13,4% nel gruppo ramipril.
In conclusione
In pazienti che hanno avuto un infarto miocardico acuto con ridotta funzione cardiaca, il sacubitril-valsartan non ha mostrato di ridurre in modo significativo il rischio di morte o insufficienza cardiaca rispetto al ramipril. Entrambi i farmaci hanno avuto un profilo di sicurezza simile.